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E GIUSEPPE LEGGEVA LENIN
Un
giorno di nebbia alle sei del mattino
Giuseppe leggeva Lenin
La luce era accesa sul suo tavolino
Giuseppe leggeva Lenin
Giuseppe è tardi è giorno inoltrato
perché non vai fuori al caffè?
L'inverno è triste la gente sbadiglia
io resto a studiare Lenin
E' già primavera si gioca al pallone
Giuseppe leggeva Lenin
La luce era accesa sul suo tavolino
Giuseppe leggeva Lenin
Giuseppe che fai non vieni a giocare?
perché non ti muovi di lì?
Il gioco è infantile bisogna pensare
io resto a studiare Lenin
Nel suo paesino ci fu agitazione
Giuseppe leggeva Lenin
ci fu il movimento la contestazione
Giuseppe leggeva Lenin
Giuseppe sei saggio perché non ci aiuti?
perché tu non lotti con noi?
Non c'è la teoria la prassi è sbagliata
persisto a studiare Lenin
Un giorno di nebbia e di barricate
Giuseppe leggeva Lenin
La rivoluzione sfondava la porta
Giuseppe leggeva Lenin
E questo chi è? E' un povero pirla
fissato a studiare Lenin!
Rinchiusa la porta, Giuseppe piangeva
stringendosi al cuore Lenin...
SEI
IMPAZZITA PER MARCUSE
Sei impazzita
per Marcuse "Eros batte civiltà'"
"L'uomo e' a una dimensione"
ma Marcuse le altre non le sa
Marx e' messo sulla testa con la barba per l'ingiu',Hegel era un comunista,
ma Marcuse anche di piu'.
Baby,
tu non sai
che laggiu' non avrai tutto quello che vuoi. Baby
tu non sai che nel gioco-lavoro non ti divertirai.
Baby, non ti fare ingannare
da quel mondo borghese che vorresti lasciare,Baby, devi far pulizia
una volta per tutte d'ogni ideologia.
Ti sei iscritta nell'Unione, sei marxista leninista,
fai la faccia d'occasione da avanguardia masochista.
Servi il Popolo di giorno e di notte leggi Mao.
Tu per me non hai piu' tempo. Non mi dici neanche ciao.
Baby, tu non sai
che la linea giusta non e' quella che hai.
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Baby tu
non sai
che nel mondo borghese fanno il tifo per voi.
Baby, quando pensi all'Oriente
fai la faccia alienata del malato di mente.
Baby, devi usare il cervello,
non giocare agli indiani con la falce e il martello.
QUATTRO PAROLE IN FILA
Tu che hai imparato quattro parole in fila
per darti sicurezza, per sentirti vivo,
per darti un motivo, un punto cardinale
tienti la tua ricetta, a me non puo' servire.
Tu che hai imparato quattro parole in fila
e le ripeti sempre per esserne sicuro
per non capire mai che e' una musica vecchia
che sei solo a cantarla ed e' un canto malato.
Tu che hai imparato quattro parole in fila
E ti sei illuso di aver la verita'
La tua testa e' un cassetto con della carta dentro
piena delle ricette di professori morti.
Tu che hai imparato quattro parole in fila
E poi le hai vendute perche' ora hai trovato
una sicurezza pagata coi soldi del malato,
hai chiamato illusioni tutti i tuoi sogni del passato.
Tu che hai imparato quattro parole in fila
Per scusarti di non essere un uomo
Cura te stesso, prendi un specchio
e guarda le rovine della tua sicurezza.
Tu che hai imparato quattro parole in fila
E che non hai seguito una ricchezza viva,
ora tu senti il grido di chi curo' da solo le sua piaghe
e le parole sono, sono centomila
L'IMAGINATION AU
BOUDOIR
Qu'est-ce que c'est l'ideologie è un'amica di famille Te la trovi
dentro casa (bis) Sì perché l'ideologie quando meno te lo
aspett ti s'infila dappertutto - e perfino dentro il lett.
Certo forse non t'accorgi - che di te prende possesso ti s'annoda intorno
al sesso - e poi non si muove più.
Questa è una Giava - è una Giava anche più rossa
dalla vecchia Giava rossa che ormai rosa diventò.
Qu'est-ce que c'est l'ideologie - non t'accorgi ce l'hai lì e ti
segua passo passo (bis) Sì perché l'ideologie - è
una pianta rampicant ti si annoda tutt'attorno - e ti fascia coma un guant.
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E
nel mentre fai l'amore - ti impedisce tante cose tante cose misteriose
- cha tuo figlio sa di già.
Questa è una Giava ..............
Qu'est-ce que c'est l'ideologia . non lo sai tal disi mi è un cordone
ombelicale (bis)
Si perché l'ideologia lega te e la bourgeoisie
e ti lascia senza fiato - senza più imagination. E senza imaginazione
niente più tu sai inventar e richiudi il boudoir - perché
lei non viene più. E senza imaginazione - dimmi tu quest'homme
nouveau non è nuovo neanche un po' - a assomiglia un po' a
mammà...
Questa è una Giava ............
LAMENTO PER
I COMPAGNI USCITI DALL'ORGANIZZAZIONE
E voi che un giorno ridevate insieme,
che usavate le stesse parole,
il pugno chiuso, lo sguardo al sole
non credevate potesse finire.
Ma e' finita per te Sandrino
in una casa con 100 porte,
tutte serrate sul tuo destino
e tutte aperte sopra la morte.
Ed e finita per te Luigi,
che hai voluto cambiare vita,
e ti trastulli con giochi grigi
perche' la strada l'hai gia' smarrita.
Ed e' finita per te Roberto:
a te serviva un trampolino.
Ti sei tuffato nel mare aperto
e sei annegato come un bambino,.
Ed e' finita per te Carletto:
hai avvilito il tuo ideale
a qualche fremito dentro il tuo letto
a qualche donna sul tuo guanciale.
Ma per ognuno che ha ceduto
Ce ne son cento a continuare
Ce ne son mille che han cominciato
Ad imparare ogni giorno a lottare.
C'E' VENUTA IN SOGNO
LA REALTA'
Abbiamo visto polvere di cenere posarsi lenta sulla nostra terra e
abbiamo visto il sangue scivolare via lavando l'ombra della tolleranza
e allora... e allora... Abbiamo visto la classe operaia impadronirsi della
produzione decidere lo scopo del lavoro e il modo della sua organizzazione
e allora... e allora... l'abbiamo vista allora fare a meno della tutela
esterna del Partito e costruire il proprio Ordine nuovo e abbiamo visto
vivo il socialismo e allora, soltanto allora perché finora è
solo un sogno, ma...
c'è venuta in sogno la realtà
Abbiamo visto la democrazia giungere ai quartieri e nelle piazze abbiamo
visto gli uomini scoprire l'anima collettiva della classe e allora...
e allora... Abbiamo visto la classe operaia impadronirsi dell'ideologia
spogliarla d'ogni inganno ed astratezza e farne un canto di liberazione
e allora... e allora... Ciascuno dava quello che poteva e aveva per le
sue necessità lo Stato riposava in un Museo e abbiamo visto allora
il comunismo
Allora, soltanto allora perché finora è solo un sogno, ma...
c'è venuta in sogno la realtà.
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