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Anticipazioni
su Magico Vento 2004
(con risposte ai tre principali timori dei lettori) E ne approfitto anche per informarvi sul programma di massima di MV nel 2004. 1. che MV si avviti su se stesso 2. che MV finisca 3. che MV non finisca mai 1. C’è chi teme che MV diventi un fumetto autoreferenziale (si cita in proposito l’esempio di X- Men) cioè un fumetto che avendo messo in pista una gran quantità di personaggi e di intrecci paralleli, si chiuda in questo suo “mondo” precludendosi così la possibilità di attirare nuovi lettori, che resterebbero disorientati non conoscendo i precedenti dei personaggi e della serie. Questo rischio cerco di evitarlo aprendo MV a temi nuovi e aumentando la frequenza degli episodi a se stanti, non necessariamente legati alla continuity (anche se non del tutto slegati dal percorso generale della serie). Nel 2004 usciranno: Killer Town una storia disegnata da Darko Perovic e ambientata in una città abitata solo da killer a pagamento; una storia scritta, oltre che da me, da Toni Segura e disegnata da Josè Ortiz, dal titolo ancora imprecisato, che vede Poe narrare un episodio (forse) inventato che ha al centro una coppia mista e cioè un ex schiavo nero fuggito con la figlia del suo ex padrone dalla quale sta per avere un bambino; Pugno d’Acciaio, una storia disegnata da Maurizio Milano, ambientata in un paese totalmente dedito alla boxe e in particolare all’organizzazione di match pugilistici tra bianchi e indiani; Halloween, storia di un killer molto particolare perseguitato da un giudice infinitamente più infame di lui (questo episodio non è stato ancora attribuito a un disegnatore definito, dipenderà da chi si libera prima) ; Il Lago del Terrore, una leggenda indiana sul Mostro del Lago Flathead, cui sta lavorando Max Leonardo, disegnatore di Nick Raider al suo debutto su MV. Come si vede, più di un terzo delle storie del 2004 saranno auto conclusive. 2. C’è chi teme che seguendo MV una traccia storica, si finisca per raccontare la triste fine del West, dei suoi protagonisti più famosi e del suo ciclo più eroico. Sotto questo timore, c’è anche quello che il "crepuscolo" del west trascini con sé anche Ned. Molti lettori pensano che a un certo punto (forse presto) Ned morirà. Non è così: anzitutto, come ho spiegato altre volte, il tempo di un fumetto è più dilatato e ondivago del tempo storico. E poi la storia del West, anche a volerla seguire pedissequamente (cosa che non farò) arriva almeno fino ai primi del Novecento. Dunque c’è ancora molto da raccontare e non è tutto "crepuscolo". Quanto a Ned, non ho alcuna intenzione di farlo morire. 3. C’è infine chi teme che MV non finisca mai, o meglio che nessuno dei filoni narrativi che percorrono la serie (Hogan, gli Antichi, Custer, il passato di Ned, le vicende della tribù di Magico vento, tanto per citarne solo alcuni) giunga a conclusione, com’è nello stile delle novelas televisive o di serie di telefilm tipo X-Files. Invece nei prossimi due anni, cioè entro il n. 100, alcuni dei cicli si chiuderanno (per riprendere rinnovati, o per lasciare spazio a nuovi temi e personaggi). Nel 2004, Custer cederà la scena al Generale Crook, alla cui figura saranno legate (più o meno strettamente) alcune storie. Anzitutto una storia doppia, disegnata da Pasquale Frisenda e Bruno Ramella (Spettri di Sabbia e Gli Angeli Sterminatori) che vedrà Ned e Poe in trasferta nel New Mexico in cerca di informazioni sulle tattiche militari applicate da Crook nella sua vincente campagna contro gli apaches (ma i nostri due incontreranno parecchie complicazioni anche soprannaturali). Dopo un breve intervallo, appariranno due storie ambientate nella riserva di Nuvola Rossa e cioè Sposa di Guerra ( che però potrebbe anche intitolarsi Il giorno dei cani pazzi) disegnata da Goran Parlov, e Il Figlio di Nuvola Rossa, disegnata da Talami e Biglia. Nella prima giungerà a conclusione la storia d’amore tra Rifiuta-di-Smettere e Daino Rosso che si sposeranno, ma nel momento meno opportuno, cioè mentre è in corso l’ultimo e difficilissimo tentativo di stipulare un nuovo trattato di pace fondato sulla vendita delle Black Hills. Nella seconda, il Generale Crook in persona cercherà di capire quali siano le reali intenzioni di Nuvola Rossa in vista della guerra, ormai inevitabile. Custer farà una sua fugace apparizione in un’altra storia (ancora senza titolo) disegnata da Frisenda e ambientata a New York, nel corso della quale Ned vedrà riaffiorare un altro e del tutto inatteso frammento del suo passato. Sarà l’ultima volta che rivedremo Custer, prima del Little Big Horn (che racconteremo nel 2005). Hogan (e Norma Snow) non riappariranno nel corso del 2004. Il primo ciclo di Hogan si è concluso con “L’incendio di Chicago”, il secondo con “Niagara”. Il terzo si riaprirà più avanti, nel 2005, con una netta sterzata dagli intrighi storico-spionistici che hanno caratterizzato il secondo ciclo, verso i temi horror e lovercraftiani che erano stati annunciati con “Il Mostro di Hogan”. Come vedete, si è cercato di fare uscire di seguito (o a distanze più ravvicinate) le storie più legate alla continuity in modo da renderle più semplici da seguire e al contempo strutturandole in episodi doppi per non rischiare di farle sembrare frammentarie o “di passaggio”.
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