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È CINEMA


Che cosa faccio qui
con questa tromba in mano
con il cappotto largo
truccato da cretino
che cosa faccio qui
in mezzo ai vetri rotti
Il Cinema!
e col cinema... beh, si diventa matti

E sono qui nel cinema
un'emozione unica
farò un'entrata comica
con una faccia inedita
dai camion già si scarica
fili, roba metallica
la cosa non è rapida
oh beh, ma io so attendere

E le comparse passano
vestite da umanoidi
con i pulsanti atomici
dietro le schiene rigide
e vanno a! bar a prendere
quattro caffè e discutere
dell'arbitro domenica
che si poteva vincere

Va bene tutto! È cinema
bisogna darci l'anima
se non fai la verifica
non si sa se c'hai i numeri
ci sono tutti al cinema
qualcuno c'ha la mimica (é cinema!)
e c'è chi c'ha la protesi (è cinema!)
e chi tre mogli a carico

E sono qui nel cinema
aspetto che mi chiamino
vedo che il set si anima
mi fregano la seggiola
e non c'è mai il telefono
bisogna stare scomodi
perché senno la maschera
rimane troppo rigida

E il comico sta a piangere
nella roulotte di plastica
mentre l'attrice erotica
è già ubriaca fradicia
e nel cortile un critico
annusa la semantica
dietro a un registra mitico
che viene dall'America

Va bene tutto! È cinema
che c'ha la sua grammatica
in testa stanno i titoli
è fatto di pellicola
ci sono tutti al cinema
la donna è sempre umida (è cinema!)
il maschio è sempre turgido (è cinema!)
le idee son sempre scomode
E le comparse passano
vestite da cadaveri
coi vermi nelle orbite
e le budella libere
e vanno al bar a prendere
quattro caffè e discutere
dell'arbitro domenica
che si poteva vincere

Va bene tutto! È cinema
colori, gente, musica,
due ore e si dimentica
non è una roba tragica
va bene tutto! E' cinema
violenza, amore, brivido (è cinema!)
un'emozione rapida (è cinema!)
ma datemi sta seggiola!

CASE

Ci sono case che non si sa che sono / se sono chiese alberghi carceri speciali / case CASE? case /solo malattie mentali / ci sono case che non sono proprio niente case che potrebbero esser finte case mastodontiche illusioni di cemento e mattoni case che pare che nessuno c'è entrato mai e se c'è entrato non è uscito non è uscito mai o nessuno l'ha seguito l'ha notato mai non si sa più che ne è di lui, di lui di lui l'ho visto!
E' entrato forse eccolo laggiú ora è salito ha fatto il giro, non si vede più ha fatto scale interne, esterne, corridoi bui non si sa più che ne è di lui, di lui
Nell'ascensore sarà bloccato mummificato in seminterrato imprigionato in un colonnato nessuno lo sa, nessuno lo sa forse sul tetto s'è arrampicato a bestemmiare contro lo Stato e s'è sgolato e ha digiunato nessuno lo sa, nessuno lo sa, nessuno lo sa
Ci sono case che non si sa che sono se sono uffici fabbriche caserme o sono.. case COSA?case? sono trappole per uomo ci sono case a forma triangolare case a rombo scure, fatte proprio male case vuote inutili ma alzate contro le nuvole malate case che pare che nessuno c'è entrato mai e se c'è entrato non è uscito non uscirà mai o nessuno l'ha seguito l'ha notato mai non si sa più che n'è di lui, di lui, di lui di nuovo, guardalo che forse è proprio quello lì tipo ombra bianco-sporco grigio- pirla o giù di lì per un momento m'è sembrato che sembrasse lui un'impressione... non l'ho visto, non l'ho visto mai
Nell'ascensore sarà bloccato a domandarsi chi sarà stato a costruire sto caseggiato nessuno lo sa, nessuno lo sa
Un architetto mezzo suonato la testa storta tutta di lato forse in un cesso sarà murato murato anche lui, murato anche lui nessuno lo sa

INSONNIA

Anche questa notte se ne andrà
io non so dormire
rannicchiata tu resti di là
non ti so capire
si consuma l'ultimo rumore
resto ad ascoltare
l'ultimo fruscio, tu nel tuo lenzuolo
io di qua seduto, io di qua seduto, tutto solo
E sonno sonno sonno sonno
portami via con te
e sonno sonno sonno amico sonno
portami insieme a te
e verso il nuovo giorno
camminerò con te
e dentro un nuovo sogno
camminerò con te
Moscerino fermati un po' qui
fammi compagnia
fumo grigio stai fermo così
non volare via
schiuma nuota dentro il mio bicchiere
no, non ti fermare
c'è un'aria di attesa
la si può toccare
io non so che cosa, io non so che cosa sto a aspettare
E sonno sonno sonno...
Torno a letto torno accanto a te
sfioro la tua pelle
mi rannicchio anch'io vicino a te
cerco le tue ascelle
dormi con le labbra quasi aperte
sento il tuo respiro
cerco nel lenzuolo, le tue ginocchia unite
accarezzo, accarezzo la tua cellulite
E sonno sonno sonno...

IL SAGGIO

Eccoli: Saggio e allievo arrivano al torrente
siedono su due sassi, guardano la corrente
"Lì passerà il nemico" dice il vecchio al


ragazzo.
"Maestro... ma è sicuro? lo lì non vedo un cazzo"
"Bisogna aver pazienza"... l'autunno va a morire
l'allievo c'ha i suoi impegni, è stanco d'aspettare
"Maestro, è inverno, nevica, il fiume s'è gelato...
qui il nemico non passa, e io sto raffreddato..."

Il vecchio non risponde
il vecchio guarda solo il fiume
e il fiume dalle sponde
no, non trascina giù nessuno
Il fiume ha un'altra storia
e del nemico non sa niente
lui non conosce gli uomini
il fiume resta indifferente

È quasi primavera e un gruppo di mercanti
passa sull'altra riva, si ferma lì davanti
indica i due in attesa... l'allievo ha il volto scuro
"Maestro andiamo a casa, ci prendono per il culo".
E ridono i mercanti e chiamano altra gente
"Lì ci sono due matti che fissano la corrente
,E' roba da non perdere, gente! Mettersi in fila, ah!
Tutti a vedere i matti! Prego: cacciare lira!"

Il saggio s'alza in piedi, lo sguardo illuminato
su una pianta di gelso ora s'é arrampicato
l'allievo lo raggiunge: "Maestro che vuoi dire?"
"E' arrivato il nemico, su, ora devi salire"

E il fiume splende al sole
e il vecchio alza gli occhi al cielo
e il fiume rompe gli argini
ed è felice del disgelo
e spazza via gli idioti
con un'onda di piena
e il Maestro sull'albero
ha una faccia serena

ALLO SBANDO


A Roma sto da un amico, la casa non ce l'ho
vado a mangiare da Guido, le facce già le so
in mezzo a un'aria di svacco, ch'è diventata posa
nessuno chiede più niente, la gente è lì... noiosa

uh... uh... allo sbando
uh... uh... allo sbando
e noi ci stiamo andando

Non ci sto bene, voglio fuggire
" ma dove scappi, resta a mangiare"
Non ci sto bene, non son più io
mi sento scemo, vi dico addio

uh... uh... allo sbando
uh... uh... allo sbando
e noi ci stiamo andando

E son tornato a Milano, mi sono rinchiuso in casa mia
sto barricato tra i libri, no, no nessuno qui mi spia
e con in bocca la mia pipa e la cornetta in mano
adesso sono tranquillo, ora telefono a qualcuno

sìììì... ma chi cacchio chiamo?
sìììì... ma chi cacchio chiamo?
qui a Milano

Parlo di cose, e di lavoro
parlo di soldi, cazzo, parlo da solo
qui siamo stanchi, qui siamo in coma
Milano è in vacca peggio di Roma

uh... allo sbando
uh... allo sbando
e noi ci stiamo andando

(Cazzo, un pacco tremendo!
io vado via.., non c'è più Milano... non succede più niente...
la metropoli dov'è finita, la metropoli?)

"Lo sbando è un posto niente male
non devi far così"
Ma no, no...
"Se vuoi con noi tu puoi restare
non devi far così..." Ma no che son nervoso
"Se vuoi un tiro puoi tirare
no, non tirar così..."
Ma cosa tiro, se mi girano le palle... sono nervoso!
Ho detto che son nervoso.


SILENZIO

"Parliamone" eh?..."parliamone"...eh?!...
Stavolta io non parleró per niente
se quello che ho da dire non è davvero urgente
"parliamone" no. E intanto chiudi quel registratore
smettiamo di spiare persino il nostro amore
Silenzio
ma non senti com'è pieno di cose
silenzio
i tuoi pensieri e neppure una frase
silenzio
com'è dolce. Zitta, non c'è alcun bisogno
che mi racconti ancora il tuo solito sogno
Ma non vedi, non senti,
che ci si parla addosso
come motori a vanvera
con la benzina in rosso
e mentre l'altro parla si prendono appunti
e si fruga nella memoria
sicuri di riuscire a dire la propria storia
Non ho più una mia storia, più niente, non conosco nessuno
del mio ieri, dell'oggi, sono sempre digiuno
zitti, non mi chiedete, zitti, non so neppure io
cosa dico, a chi parlo, quale discorso è il mio
Silenzio
non è solo un caso personale
silenzio
farebbe bene a tutti o forse meno male
silenzio
com'è giusto. Liberiamoci dall'angoscia di dire
tutto quello che serve a punirci e a punire

Ho buttato le agende, gli articoli, ho stracciato le foto
i miei vecchi progetti li ho bruciati nel fuoco
no, non ho più ricordi, no non so che cosa ho fatto
da oggi con me stesso firmeró un nuovo patto
Silenzio
ma non senti com'è più riposante
silenzio
e già il mio corpo sembra qui presente
silenzio
com'è vero. Le parole le ho smarrite
non riesco più a capire quello che mi dite
parlatene... eh... parlatene

IL MAGO

li Mago viene da lontano e la sua mano vi confonde
il Mago è turco forse indiano
non si sa di dove è, neanche lui stesso sa chi è
il Mago ride e si nasconde
Lui fa apparire ció che c'è
e fa sparire un non so che, ma la sua donna è sempre lì
lei non si togile mai di lì


Un due tre
questo Mago chi è
che cancella da sé
tutto quello che c'è
un due tre

Il Mago vede nel passato, il Mago legge nel presente
lui molte vite ha giá vissuto
come cane, come re, non si ricorda più chi è
il Mago è stato troppa gente
Anche la donna che è con lui
non la ricorda quasi mai
levita, lui la manda su, su, più su
poi non la tira mica giù

Un due tre
questo Mago chi è
non sa niente di sé
non sa neanche se c'è
Un due tre

Il Mago è tutti, il Mago è uno, il Mago è niente, il Mago è stanco
non meraviglia più nessuno
"Oggi cancellerò anche Dio" Troppo facile: non c'è!
Cancella il tuo capello bianco.
Anche la donna più non c'é
l'ha abbandonato senza un "beh"
nascosta dietro il separé
un gesto e via! Cacchio! Dov'é (Magda!)

Un due tre
la Magia di chi è
sei sparita anche te (Magda!)
non so cosa mi prende - mi prende -mi prende
Un due tre
neanche il pubblico c'è
ho paura di me
qui nessuno risponde - mi risponde - risponde -

Un due tre
mi stupisco di me
non c'è trucco perché
neanche il Mago più c'é
Un due tre!
(Mago!... Mago... Mago!)

QUESTA SERA

Questa sera / che mi sento bene
questa sera / è sera da canzone
e ho solo una stanza e un caffè
questa sera sto bene con me

E io non ho bisogno di nessuno
questa sera me ne sto qui e fumo
e sento che si può anche imparare
a non farsi, a non farci più male

E penso alle idiozie che abbiamo scritto
per quattro soldi abbiamo fatto tutto
frettolosi, intruppati come vermi
forse é il tempo che si può star fermi

Questa sera / io mi sento bene
questa sera / scrivo come viene
e ho solo una stanza ed un caffè
questa sera aspetto solo te

Perché la fretta in fretta se n'è andata
e gira su se stessa e s'è sbandata
io e te siamo cambiati molto piano
però siamo cambiati e lo sappiamo

E spero tu non abbia più paura
di prendere da me una fregatura
e questa casa nuova, il mio caffè
stasera aspettano soltanto te

Questa sera / te to posso dire
spero solo / che lo vuoi sentire (stasera)
questa sera / no, non la buttiamo (no, non la buttiamo)
Io voglio proprio dirti che ti amo
domani forse /non sarà il momento
domani forse / ci ricasco dentro
e odieró la casa e il mio caffè
se non vorrai che siano anche per te.
Domani forse
questa sera no...

ABBIAMO SCHERZATO

(Allora...
Dov'eravamo rimasti?
le poesie?... le letterine... la creaché? Creatività? ah... ha...
la musica... il corpo... il corpo di chi? no... no...
noi abbiamo scherzato...
abbiamo scherzato!)

Esempio: voi le fabbriche
non le sapete fare
eppure è più d'un secolo
che state lì a provare
e allora rassegnatevi
andatevene al mare
facciamo noi...
via, andare
Facciamo noi i negozi
voi non sapete fare
eh! non sapete scegliere
la merce da smerciare
le stoffe si ritirano
le scarpe fanno male
e allora andare!
via andare...

Noi abbiamo scherzato
noi abbiamo scherzato
abbiamo detto tutto
abbiamo detto il contrario
scherziamo
ma faremo sul serio

Facciamo noi le scuole
non sapete insegnare
ancora coi registri
i voti, la circolare
ancora gli scrutini
e lo scritto e l'orale
son più bravi i computers
voi andare...
E lo Stato... lo stato...
non sapete amministrare
venite via.., non c'è più quasi niente da rubare
vi abbiamo delegato
vi dovremmo legare
e allora andare
meglio andare...
Noi abbiamo scherzato...

No, no nessuno
vi vuole fare male
neanche con un dito
vi vogliamo toccare
è che se non riuscite
a farvi funzionare, cari,
allora state a casa
andare! no?
Andate voi a fare
il teatro gestuale
marmellate, preghiere
e ginnastica orientale
sicuro neanche quello
lo saprete fare
ma almeno ci lascerete
lavorare...
Noi abbiamo scherzato...

(abbiamo schelzato?
abbiamo schelzato?
ah so! is too difficult for us
we prefer
"fale sul selio!"
hi, hi, hi, hi...)