fumetti_magico vento: anticipazioni 2004
     
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Il Generale Crook e i suoi ufficiali, studi dei personaggi di Darko Perovic:







MV – ANTICIPAZIONI 2005

Il 2005, per Magico vento, sarà un anno cruciale, l’anno che condurrà la serie al n. 100 a colori, di cui vi offriamo qui in anteprima assoluta un paio di tavole, disegnate e colorate da Goran Parlov.

L’anno inizierà con Furia Omicida (titolo provvisorio) disegnato dalla coppia Ramella/Volante, una storia particolarmente cruda, per gli amanti del western horror, nel corso della quale Poe si troverà tra le grinfie di una famiglia folle, sul genere di quelle famiglie mostruose raccontate dal cinema horror americano degli anni '70 (da Non aprite quella Porta a Le Colline hanno gli occhi), ma che hanno diversi precedenti storici, per esempio quello della Famiglia Bender che nel Kansas della fine ottocento ospitava viaggiatori di passaggio per poi derubarli e scannarli.

Seguirà Il lago del Terrore, disegnato da Leonardo, al debutto nella nostra serie, un altro episodio decisamente horror, anche se di genere più fantastico, con al centro la leggenda del Mostro del Lago Flathead, una sorta di Mostro di Loch Ness legato a miti indiani.

L’orrore proseguirà con Agorafobia, disegnato da Barbati e Di Vincenzo, in una chiave assolutamente inedita che metterà in scena la grande poetessa americana Emily Dickinson, a confronto con un’agghiacciante storia narrata da Poe: un’avventura vissuta da Ned per salvare un piccolo gruppo di coloni da un’oscura divinità mutante, incarnazione del Trickster, l’ingannevole demone indiano che si ripresenta sempre sotto nuove forme.

Tutt’altro che confortante sarà l’episodio successivo, Recinti, disegnato da Biglia, senza risvolti magici e mitologici, ma egualmente appassionante e particolarmente spietato.
Ned, di nuovo preda di angosciosi ricordi che lo riconducono al suo passato da bounty killer, rischierà di perdere il controllo, sfogandosi in una vendetta “occhio per occhio, dente per dente”, che allarmerà per freddezza e determinazione omicida anche il suo amico Poe.

Così, di tensione in tensione, approderemo a un ciclo epico di cui andiamo particolarmente fieri, perché per la prima volta nella storia dei fumetti ( e del cinema western) racconteremo in cinque numeri consecutivi ( dal 97 al 101 incluso) tutta la guerra tra i Generali Crook e Custer e i ribelli Sioux di Toro seduto e Cavallo Pazzo.
Il Little Big Horn è ormai un classico e infinite storie sono state dedicate alla fine di Custer, ma solo sui libri finora questo evento è stato inquadrato nel contesto dell’intera campagna militare contro i Sioux e a confronto, in particolare, con l’altrettanto drammatica battaglia del Rosebud.

In questo ciclo di storie, che vedranno schierati ai disegni Perovic, Frisenda, Ramella e Parlov (il 101 è ancora in corso di scrittura e di assegnazione) gli affezionati lettori di MV rivedranno molti personaggi, soprattutto indiani, comparsi nel corso della serie, come ad esempio Jack Red Cloud, il figlio di Nuvola Rossa, e l’infido sciamano Lungo Sacerdote, ma anche chi non ha seguito la serie potrà gustarsi una narrazione unita e compatta che li accompagnerà lungo tutto l’arco dello scontro tra l’esercito degli Stati Uniti e i Sioux.

Anche se abbiamo ricostruito i fatti con una notevole attenzione agli eventi realmente avvenuti, si tratterà naturalmente di una nostra libera interpretazione, insomma come si usa dire di una “storia basata su avvenimenti reali” ma rielaborata con la fantasia, per non rischiare di perdersi in dettagli troppo minuziosi , più consoni a una narrazione saggistica che a un fumetto avventuroso.

Insomma: non prendete per oro colato quanto leggerete, anche perché non abbiamo la presunzione di saperne di più degli storici di professione.
Se qualcuno avrà interesse ad approfondire tutti i risvolti e gli interrogativi rimasti aperti circa questo discusso periodo della storia del west, che include anche la morte di Wild Bill Hickok e quella di Cavallo Pazzo, non mancheremo di segnalarvi i libri sui quali ci siamo documentati.
E fate correre la voce… ci vorrà molto tempo perché un ciclo del genere possa riapparire in fumetto.

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