archivio anni '70_Assembleaaa!!/2
     
PARCO LAMBRO 1976
   ASSEMBLEAAA!! - PARTE SECONDA
 


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"Qui si parla tanto di festival, ma io mi chiedo: dov'è il motivo per fare una festa? Ma qui non c'è mica da stare allegri! Forse si pensava di dover far festa perché dopo le elezioni avremmo conquistato il potere per via parlamentare. Qui nessuno ne ha parlato, e invece bisogna dire che attraverso la via parlamentare non abbiamo preso un cazzo. Perché finché non arriveremo a prendere il potere nello scontro contro la borghesia centralizzati nel partito rivoluzionario, tutti questi momenti sono delle gran seghe!!!"

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"Questo festival è una cosa fallimentare, è riuscito malissimo. E perché i problemi secondo me stanno a monte. Qui c'è una spaccatura, anche in mezzo a questo prato. Ci sono i politicizzati, le avanguardie, i compagni che vorrebbero gestire, mentre c'è la stragrande maggioranza di gente, con propositi diversi, con lo scopo di fumare, farsi spinelli e tutte queste cazzate qui. lo sono operaio, e queste cose le condanno. Voglio dire, lavoro in fabbrica, sono di LC, e se si è sbagliato nei quartieri, dove si è lasciata un sacco di gente in mano agli spacciatori, cioè gente che è incazzata, ma la loro rabbia non la vanno a sfogare fuori, con cortei nei quartieri, ma la vengono a sfogare qui, dove hanno lo spazio di andare a saccheggiare gli stand dei compagni. Questa non è rivoluzione, queste son cazzate. Allora io dico che bisogna ripartire dai quartieri, è li che dobbiamo fare lavoro politico, noi organizzazioni rivoluzionarie che dobbiamo farli crescere. Perché qui a vedere della gente che fa gli sballati da una parte all'altra senza fare un cazzo, non è un festival politico, non è un festival del proletariato!!! Una cosa che mi dispiace che qui non vedo giovani operai... (dal pubblico fischi e disapprovazione) e va be', questo è un mio punto di vista."

Valcarenghi
"lo dirò pochissime cose, spiacevoli, soprattutto per i compagni qui davanti. Secondo me il dibattito di oggi, e oggi più che ieri, nel 90% degli interventi è stato proprio la fiera della demagogia. lo invito a riflettere anche i compagni che sono intervenuti, in ottima fede, s'intende, perché poi le carenze, gli errori, gli sbagli ci sono sul serio all'interno del Festival, come mai, su una presenza di circa 50.000 persone, qui davanti al palco a seguire questo dibattito ce ne sono sì e no mille. Un'ora fa io sono andato dall'altra parte, nella famosa area definita ghetto, la ghettizzata, dove spontaneamente ci sono circa mille giovani che stanno facendo l'auto massaggio collettivo. Là stanno suonando, si stanno organizzando spontaneamente. E tutti quelli che sono intervenuti hanno proprio lamentato questo tipo di esigenza, cioè quella di doversi e potersi esprimere. Allora io dico: è una realtà che non è imputabile a nessuno che ci sia la disgregazione, che ci sia incapacità di dare una risposta collettiva ai propri bisogni. Però ancora una volta, quella di delegare, di inventare la controparte, il mito, il feticcio da abbattere - e può essere la Motta, l'organizzazione, i gruppi - una controparte cui addossare la responsabilità ed esorcizzare la realtà della miseria in cui vive, ecco, da questo vicolo cieco, non si esce, questo sì che è un ghetto, e non se ne esce facendo della demagogia. Il collettivo dei demagoghi organizzato, che qui era schierato all'inizio del dibattito in venticinque, non è neanche riuscito a gestire la propria linea. Perché ieri, nella riunione della segreteria il responsabile degli autonomi si era impegnato, (quando c'è stato il corteo dei disperati che voleva andar fuori, fare l'esproprio e tornare dentro, con l'ovvia conseguenza di trascinarsi dietro la polizia e fare il massacro generale,) a venire sul palco, e a dire che la segreteria, all'unanimità, era contraria a questo tipo d'azione. Bene, è venuto qui, e davanti ai cinquecento che evidentemente volevano andare, per tirare l'applauso finale, alla fine ha detto: e comunque, se volete andare, organizzatevi bene!!! e si è fatto della demagogia a cui veramente si sono sottratti in pochi. Ricordiamo che questo gesto criminale ha avuto come conseguenza che questi qui sono andati, hanno fatto la loro bravata, sono tornati indietro e abbiamo rischiato l'attacco al Festival da parte della polizia. Allora, noi non ne possiamo più di tollerare queste cose, non ne possiamo più di questo tipo di opportunismo. L'abbiamo detto più volte: erano sette le commissioni aperte a cui tutti i compagni, perlomeno di Milano, erano stati invitati a partecipare. Ben pochi son stati i compagni a discutere, che sono venuti. Ci sono organizzazioni che non hanno mandato nessuno, e poi son state prontissime a venire qui in trenta e a lamentarsi che era organizzato male. Troppo facile, compagni, e questo credo che sia un comportamento indegno. Allora, tutti i problemi denunciati esistono, sono veri ed è però anche vero che noi, come tutti i compagni della segreteria, volevamo che questo Festival venisse gestito con la partecipazione diretta di tutte le espressioni di lotta dei centri giovanili di quartiere e di tutte le espressioni della lotta che c'è stata a Milano e in Italia quest'anno. Però questo non è avvenuto. E non perché i singoli compagni delle situazioni di lotta non sono capaci, non sono bravi. Ma è vero che c'è una situazione di disagio, di disgregazione, di rabbia, c'è un clima anfetaminico che si vive e si è vissuto per tre giorni qui al Parco. E non è colpa di nessuno, è colpa della situazione generale. Allora, se ci nascondiamo queste cose, non ne usciamo. Non ne usciamo se continuiamo a inventare dei miti e dei feticci per poi poterli abbattere.

Finisce l'assemblea. Riprende la musica.

II° assemblea
Martedì 29 giugno ore 15
(nota di G.M.: ho tagliato i primi 7 e confusi interventi perché ripetitivi. Su Re Nudo erano stati oltretutto pubblicati in coda, in ordine sbagliato)

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"lo sono un lavoratore delle carovane, un facchino, uno che ha fatto li precario e il disoccupato, e penso che fra di voi ce ne saranno moltissimi che hanno lavorato nelle carovane, a scaricare i camion, o che sono ancora disoccupati. Quindi siamo venuti qua come lavoratori delle carovane a ribellarci contro la trasformazione degli operai licenziati in lavoratori precari, e noi vogliamo dimostrare che anche un facchino è capace di organizzarsi e di rispondere a questo doppio sfruttamento. E siccome pensiamo che in questa situazione ci sono molti compagni come noi, siamo venuti con le tende, e queste tende abbiamo intenzione di lasciarle qui fino in fondo, fino a domani sera, quando finisce il Festival! Però una cosa deve cambiare: la direzione di questo Festival non deve più restare in mano ad un Valcarenghi, ad uno Schianchi, o a quei quattro che hanno sempre organizzato. La direzione di questo Festival, deve diventare dei collettivi di giovani, di base, delle donne, dei facchini, degli studenti. Quindi dobbiamo ricreare questo Festival, anche se mi rendo conto che è un casino, perché in realtà, in tutti questi giorni non siamo riusciti a fare niente, abbiamo gironzolato senza avere un cazzo da fare, e non siamo riusciti a conoscere nessuno. E però dobbiamo riuscire a farlo, perché la stampa borghese non deve più dire che siamo dei banditi, teppisti, casinisti. Dobbiamo far vedere che siamo giovani che si vogliono organizzare.
Anch'io sono andato a prendere le lattine della Motta, pensando ad una espropriazione al Capitale. Dopo però, se penso che era di Re Nudo, mi sono reso conto della grande coglionata che ho fatto, e che hanno fatto anche gli altri, nel senso che l'espropriazione non va fatta fra di noi!!!
Qui c'è disinformazione, i prezzi sono alti, e la divisione di questo festival in una parte musicale e una culturale è una gran coglionata. Ai dibattiti del palco due non è venuto nessuno, perché nessuno sapeva che c'era qualcosa. E questa è una delle cose più gravi"

(dal pubblico uno grida) stanno portando via un mio amico. L'hanno preso e lo stanno picchiando perché dicono che è uno spacciatore di eroina!!!
(Voci): Fan bene!!! Bravi!!!
(altri): Ma che cazzo dite?!!! Fascisti!!!

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"Guarda, su questo problema, è la dimostrazione di come questo Festival non abbia neanche saputo gestire il dibattito sulla droga. In ogni caso, compagni è stato detto che un amico di questo signore che adesso sale qui al microfono, è stato picchiato perché è uno spacciatore."
(applausi e grida d'approvazione)

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"Oè, porco dio!!! Che cazzo succede qui?!!! Han portato via un amico mio, spacciatore dì eroina. Non è vero!!! E un poveretto come me!!! E lo picchiano, sai???!!! Lo picchiano..."
(applausi e approvazione del prato).

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"Preghiamo i compagni che hanno preso questo fantomatico spacciatore di verificare meglio questa cosa. Va bene? Compagni, anche in questa esperienza vediamo fino in fondo come il dibattito sulla droga non c'è stato. La divisione in due festival è una grandissima cazzata ve ne rendete conto o no? Ma come si chiama questo spacciatore fantomatico?"

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"Cristo".

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"Allora, i compagni che hanno preso questo Cristo, lo portino qui sul palco immediatamente."
(dal prato): Cristo sul palco!!! Cristo sul palco!!!

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"Compagni, adesso porteranno qui questa persona accusata di spacciare eroina. Verificheremo, con gli elementi che il servizio d'ordine ha raccolto, se questa persona è veramente o no uno spacciatore di eroina." (casino nel prato, tutti gridano e parlano; si creano i pro-Cristo e quelli che dicono che fan bene a menarlo).

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"Compagni, calma, continuiamo l'assemblea, discutiamo anche di questo problema, come di tutti gli altri!!! L'assemblea continua!!!"

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"Compagni, seduti...!!! Non è i successo niente!!! Compagni, io credo che bisogna uscire dalla logica con cui è stato condotto il dibattito fino adesso…
lo ho partecipato al Festival di due anni fa e partecipo ora a quello di quest'anno. Sono stato militare. Molte cose son successe, sono cambiate: disoccupati, donne, proletariato giovanile, molte cose si sono sviluppate e si sono estese. L'occupazione delle case, e lo sviluppo delle lotte dei disoccupati hanno cambiato molto. Prima si voleva solo la casa, oggi ci si prende la casa per costruire il potere alternativo, elementi di vita alternativa. Però in tutti questi cambiamenti non è cambiata la gestione dei festival, del modo di intendere la vita. Dobbiamo fare delle proposte precise sul Festival. lo credo che questo festival vada gestito nella maniera in cui sono stati gestiti per esempio i mercatini rossi e popolari di democrazia proletaria…"
(dal pubblico): Cristo!!! Cristo!!! Cristo!!!
(La gente che ha il microfono tenta invano di parlare, ma viene continuamente interrotta)

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"Compagni, calma...I problemi sono mille. Dobbiamo discutere..."

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"Allora, abbasta, abbasta...Pronto… Qui vedo che semo tutti compagni, e così so' compagni pure quelli che hanno pijato Cristo. Siamo cinquantamila, e non devono da essere solo loro a decide se Cristo è 'no spacciatore: lo devono da porta' qui davanti, e dovemo decide tutti quanti!!'" (applausi) Poi, se avviene questo, avviene perché è tutta colpa dell'organizzazione, qui, tutta quanta. Perché solo oggi c'hanno concesso de parla' sul palco grande? E l'antri giorni?

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"Compagni, allora, sono successe delle novità (quest'anno, perché un'assemblea del genere qui al Lambro non c'è mai stata), e credo che sarebbe sbagliato mandare tutto in vacca adesso. Adesso abbiamo un problema preciso. Tutti abbiamo detto che ci sono dei limiti, e nessuno può negarlo. Però sono dei problemi normali, compagni, che non ci troviamo di fronte per la prima volta qui al Parco Lambro, ma che abbiamo ogni giorno. Perché il problema dei prezzi ce lo troviamo davanti sempre. lo sono di una organizzazione, anche se non mi sono occupato degli stand. Comunque credo che sia giusto che la segreteria venga allargata, che si formino delle commissioni di controllo anche di questa storia dei profitti, dei guadagni. In ogni stand, compagni, ci sono dieci, quindici compagni che lavorano tutto il giorno, gratuitamente, per la propria organizzazione. Secondo me l'origine sta lì: se l'organizzazione ci guadagna qualcosa, è per poter sopravvivere. Comunque, andiamo in giro a controllare, stasera…"

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"Compagni, io penso che sia impossibile fare il Festival della miseria!!! lo penso che bisogna fare la festa alla società, cioè la ricchezza sociale c'è, la ricchezza sociale prodotta dal proletariato nelle fabbriche. La ricchezza sociale va presa e va distribuita!! Il comunismo non è miseria, ma è la distribuzione della ricchezza sociale del proletariato! Allora, è vero, festival della miseria non ce ne saranno più, ma feste alla società borghese, perché il comunismo è il movimento reale che supera e distrugge questa società di merda!! Allora, da domani noi cominciamo a costruire quelle strutture per il potere operaio e proletario!!! A partire dai quartieri, dalla realtà dei circoli del proletariato giovanile! E i nostri Festival li faremo, ma con delle cose completamente diverse!!!"

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"lo vorrei dire alcune cose. Mi sembra che dalle difficoltà reali che ci sono in questo Festival qui si stia passando ad un elogio della banalità, e che si stia cercando i cattivi, come fanno i preti, che vedono dovunque il diavolo che provoca tutto. Mi pare che anche qui si stia cercando di vedere dappertutto il diavolo, che nella fattispecie diventa Valcarenghi, le organizzazioni e chi più ne ha più ne metta. A mio parere ogni dibattito sui prezzi eccetera deve partire da una considerazione fondamentale: che per dar da mangiare a cinquanta, centomila persone al Lambro bisogna comprare della roba, trasportarla qui, organizzare la gente che la venda. Bene, tutto questo costa, questo palco, ad esempio, costa un fottio di soldi, non si può andare avanti a discutere. Un'altra cosa: Cristo, di cui si parlava prima, è andato via dal Parco Lambro, e non si trova più."

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"Compagni, per favore, non accendete questo clima dì tensione!! Anche a me non sembra giusto che questo ragazzo che andava a vendere due o tre bustine per sè, sia stato allontanato" (fischi e approvazioni)

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"Qua il problema non è solo di quel ragazzo, ma di tutti, dio cane. Io sono cinque anni che buco, e vi dico che se aveva delle bustine, erano per lui, per non rimanere senza. (Fischi) Allora, brutti bastardi. devono cacciare fuori tutti quelli che vendono marihuana, LSD e hashish!!! (fischi) perché non sapete un cazzo, perché uno che buca ne ha bisogno, dio cane, e voi state qui a dire cazzate, avete capito, sì o no!!!???"

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"Dunque, qui si sono sentite tante voci sulla organizzazione dei Festival, sui gruppi che sono andati ad espropriare ecc…Dobbiamo responsabilizzarci tutti, e se ci sono episodi di ''strapotere" del servizio d'ordine, è anche perché noi non ci siamo responsabilizzati, per cui deve esistere uno che ti dice di non andare sui cavi altrimenti resti fulminato, e così via,"
(dal pubblico): Vogliamo Woodstock!!!

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"Ma che cazzo!!! E tutti quelli che ieri sera, quando suonavano gruppi minori o non minori, che possono piacere non piacere, gridavano Napoli Centrale Napoli Centrale! sono degli sputtanati!!! L'autocritica facciamola prima noi!"

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"Compagni, io vengo qui ad accusare l'organizzazione capitalistica di questo Festival!!! Ci sono dei guadagni e degli interessi che non si possono nemmeno immaginare! I dischi che vendono, le case discografiche che guadagnano su questo festival, non te lì sogni tu, capisci compagno!!! Ecco perché quando eravamo oggi davanti al supermercato con i pulotti, i compagni della organizzazione per paura degli interessi e dei soldi che avevano guadagnato, hanno tirato giù le braghe davanti a quattro pulotti!!!"
(applausi e fischi)

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"Voglio ancora parlare dell'esproprio. Qui, per casini della organizzazione, i prezzi sono altissimi. Allora è successo che la gente giustamente incazzata, è arrivata ad un tale livello di rabbia che è passata all'esproprio, che magari è anche condannabile, perché si fa l'esproprio fra di noi. Però a me non mi va il discorso di quella gente che giudica l'esproprio quando prima accende la miccia, fa incazzare tutta la gente e poi dice: eh, ma come sono stronzi a fare tutto questo casino... Questa è una concezione che va rovesciata, contro l'organizzazione e a favore di tutti quelli che fanno l'esproprio. Bisogna analizzare le cause che hanno portato a tutto questo!!! Poi, l' eroina. lo credo che gli spacciatori di eroina sono al 99% gente che si buca, e che deve continuare a spacciarla. Bene, io penso che non ci deve essere un servizio d'ordine che prende questa gente a botte e le sbatta via. Di tutto questo dobbiamo discutere, e dobbiamo discutere con tutti questi che si bucano e spacciano. Vedere con loro come si può fare a dare loro un'alternativa, perché non credo che l'alternativa a questa gente che si buca sia dire che l'eroina fa male, e quindi tu fai male a prenderla. L'alternativa è proporre una vita diversa, tutti i giorni, non solo oggi. Perché dobbiamo ribellarci anche contro tutte le altre droghe pesanti, che sono la famiglia, la televisione, e le dobbiamo subire perchè siamo in una condizione di merda. Poi, sulla musica. La creatività nasce dal fatto che la gente partecipa. E la musica qua funziona che qui c'è la gente brava che suona, e sotto la gente che ascolta. Allora bisogna fare in modo che su questo palco ci siano degli strumenti, e dei momenti in cui possono suonare tutti, anche quelli che non hanno preso mai uno strumento in mano!!! E che non ci sia nessuna paura ad andare su, solo perché magari si viene fischiati. Se uno vuole suonare, e la sente come esigenza, e non riesce ad arrivare alla professionalità di certa gente, non deve essere fischiato né tantomeno insultato. Per cui la musica dobbiamo cominciare a riprendercela. lo propongo che già da ora ci siano strumenti che siano a disposizione di chi vuole suonare!!!"

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"lo vorrei fare una critica a quello che è stato l'esproprio di ieri. Questi cari compagni che si dicono marxisti, avrebbero dovuto fare una distribuzione! Però io non ho mangiato niente di quell'esproprio! Ho visto gente che giocava a calcio con i i polli!!! lo ieri sera son dovuto andare a mangiare allo stand, e di roba espropriata non se ne è vista"

Schianchi
"Qui abbiamo sentilo molte considerazioni sulle carenze dell'organizzazione. Molte di queste cose sono giuste e vanno prese in considerazione. lo vorrei parlare dell'andamento di questo festival sino ad oggi. La prima considerazione, compagni, è che nessuno di noi ha voluto fare di questo Festival un ghetto, una zona, una terra promessa diversa da quella che è l'oppressione, la miseria, la disoccupazione che ciascuno di noi vive sulla propria pelle ogni giorno.
Allora dobbiamo chiederci di cosa faremo finito il Festival, di cosa faremo in tutti gli altri giorni per distruggere la organizzazione capitalistica della vita. Allora questo Festival del Lambro può essere un'occasione perduta o un'occasione conquistata. Secondo me quest'assemblea dimostra che è un'occasione conquistata da ciascuno di noi perché questa assemblea è il Parco Lambro. E noi volevamo questo Parco Lambro. E allora non si tratta di fare distinzioni fra chi organizza e chi non organizza, ma di vedere tutti assieme cosa siamo capaci di fare mettendo assieme la nostra creatività. Questo è stato il motivo per cui si è organizzato ancora il Parco Lambro. E poi, se qui si guadagnano dei soldi, pochissimi, questi servono alle organizzazioni, per fare volantini, manifesti, manifestazioni, capito?!!! Qui non c'è nessun padrone!!! Poi, l'eroina. Nessuno di noi vuole avere un atteggiamento poliziesco nei confronti dei compagni che si bucano. Nessuno, però, vuole che lo spaccio dell'eroina proceda indisturbato. L'eroina è lo strumento usato dai padroni per distruggere il movimento, che fa paura, compagni!!! Questo è il problema di fondo!!! Allora non si tratta di avere un atteggiamento poliziesco, ma creare strutture per cui chi si buca non debba andare in manicomio o morire, ma possa essere curato da compagni, aiutato a non cadere nella logica di andare a spacciare, diventando ancora una volta complice di questa manovra contro il movimento!!!"

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"Qui mi pare che si stia accusando un buon compagno come Valcarenghi, che ha sempre organizzato delle buone cose. Ma io dico: se siete col dito puntato contro, perché non organizzate voi qualcosa, perché siete sempre qui ad aspettarvi qualcosa da un qualcuno, eh???! Me lo dite???!!!"

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"Qui ci sono problemi immediati, contingenti, di compagni che non hanno i soldi per pagarsi il panino, e problemi che vanno al di là dei quattro giorni del Festival. Allora il problema che abbiamo è che tutto è legato al lavoro, perché se tutti hanno il lavoro, tutti hanno la possibilità di comprarsi il panino. Dobbiamo uscire fuori da qui in un modo organizzato, per porci delle prospettive e riuscire a portarle a fondo. Dobbiamo legarci al movimento reale ed organizzativo, che è il movimento operaio, che è quello che lotta dentro le fabbriche. Dobbiamo avere credibilità anche agganciandosi con le organizzazioni sindacali. Questi problemi non debbono essere risolti attraverso le feste, che durano quattro giorni, ma attraverso il processo rivoluzionario che in Italia va avanti. Perciò non dobbiamo costruire una festa alternativa, che è alternativa un cazzo, perché questo è uno spazio che la borghesia ci concede, ma dobbiamo creare un polo alternativo alla borghesia e che non è quello di espropriare i compagni. L'esproprio è una pratica del movimento operaio, ma va fatta dal movimento e contro i padroni, per odio!!! Quando il movimento operaio avrà capito pratiche come l'esproprio, allora queste cose potranno essere fatte in massa e ripeto, contro i padroni."

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"Qui ce sta troppa anfetamina, semo tutti troppo agitati, ce stamo a menà tra compagni per parlà al microfono, pe' avecce er potere. E questo non me pare giusto."

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"Compagni, volevo dire una cosa a proposito dell'eroina. Noi avevamo pensato che questo dell'eroina è un problema molto grosso. Allora avevamo deciso di andare domani, alla fine del Festival, a occupare una casa del centro che restasse come centro di riferimento per tutti quei compagni che sono infossati nell'eroina. Poi andare al Comune, rompere i coglioni e chiedere che ci vengano dati dei soldi per pagare medici e strutture indispensabili per recuperare i compagni.
Valcarenghi. "Non me la sento di fare un discorso lungo, provo a dire delle cose. Sull'esproprio, secondo me chiamato giustamente saccheggio, del nostro stand. E' vero che c'è stato un "equivoco", nel senso che c'era una cella frigorifera che Re Nudo aveva affittato alla Motta per tenere i surgelati in modo che non andassero a male. E su questo camion c'era scritto Motta. Però io credo che alcuni di questi "compagni" che hanno spinto chi effettivamente aveva il grosso problema della sopravvivenza nell'area del Festival e giustamente voleva protestare contro l'aumento sbagliato che c'era stato la mattina del secondo giorno, sapevano benissimo che lo stand era di Re Nudo. E infatti ci sono stati dei manifesti attaccati alla metropolitana di Milano nei giorni precedenti il Festival, ci sono stati degli interventi di 20 compagni che erano contrari al Festival, e non hanno lavorato nelle commissioni di preparazione del Festival. Ecco, questi fatti debbono far riflettere.
Allora, l'aumento sbagliato che c'è stato al nostro stand aveva questa motivazione. Non è stato perché il primo giorno si era venduto molto, allora al secondo abbiamo deciso di sfruttare.
Il primo giorno non è stato cotto nessun pollo, semplicemente perché non ha funzionato la macchina che doveva cuocere i polli. Allora, questi compagni che fanno queste affermazioni a cazzo, farebbero bene a riflettere, prima, perché su queste cose si innescano dei meccanismi spesso incontrollabili.
Questi polli sono andati a male, non sono stati venduti (una volta scongelati, i polli non si possono più ricongelare). Allora, facendo i conti della roba andata a male, in più verificando i punti che c'erano stati durante la notte, e vedendo che con i prezzi non si sarebbe rientrati, i nostri standisti hanno fatto l'errore di aumentare il prezzo, invece di sottoporre in assemblea o comunque di discuterne con altri.
C'è un altro elemento però. Quando c'è stato il primo corteo, si era deciso ed è stato detto che la segreteria aveva deciso l'abbassamento di alcuni di questi prezzi. Nella fattispecie ci eravamo impegnati di riportare i polli al prezzo di prima. Nonostante questo, un gruppo di duecento è partito per saccheggiare lo stand. Siamo sui sei milioni di danni. E' una cifra per noi pazzesca, comunque non voglio fare i conti della spesa, anche se poi qualcuno dovrà pur farli. Il problema è politico, è stato affrontato così, e così va portato avanti. Però io credo sia sbagliato in una assemblea di compagni ci sia chi ci gioca su queste cose, chi cioè non tiene conto di questo tipo di realtà e fa della demagogia. Far delle critiche alla gestione dei festival è giusto, e ne parliamo. Noi possiamo dire che c'erano sette commissioni che hanno lavorato per tre mesi, e molti compagni potevano intervenire, e invece i compagni che c'erano erano pochi. Sarebbe stato bello che questa volontà di partecipazione fosse venuta fuori anche prima. Poi c'è un'altra cosa. Noi avevamo detto che se l'ultimo giorno avessimo verificato la copertura delle spese, avremmo fatto, come il primo anno della festa, distribuire la roba avanzata, facendo una festa collettiva. Quindi quello che vogliamo è di coprire le spese, compagni, perché nessuna delle organizzazioni presenti può permettersi di perdere a vuoto dei milioni, che non ha e che noi dobbiamo poi andare in giro a cercare. La situazione, come gestione, è drammatica. Quindi, sentire dei compagni, o della gente che comunque fa allusioni su volontà di speculazioni, su logica del profitto, su tutt'un'organizzazione presentata come capitalistica di questa festa, è pazzesco. Perché se abbiamo dovuto chiamare i camion generatori di corrente, se abbiamo fatto arrivare le celle frigorifere è stato semplicemente perché l'anno scorso molti compagni hanno protestato perché si potevano mangiare solamente dei panini. E allora avevamo pensato di fare un servizio adeguato, di poter mangiare più decentemente. E il fatto che molti compagni non si siano posti dal punto di vista delle organizzazioni, di come risolvere il problema dell'alimentazione e di tutti gli altri problemi, ma si limitino a chiedere unicamente, mi sembra molto sbagliato. A questo punto, vorrei fare una proposta operativa. Visto che è arrivato Don Cherry, il Canzoniere del Lazio, Toni Esposito ed altri, io proporrei che l'assemblea continui domattina, e che ora, essendo le otto e mezza, si vada avanti con la musica. Votiamo".

(si vota, e la stragrande maggioranza è per la musica)

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"Sì, ma scusate, compagni, non è questo il modo di portare a termine il dibattito!!! Perché è evidente che tutti vogliono a maggioranza il Canzoniere del Lazio, Don Cherry eccetera. lo voglio parlare del modo con cui si ascolta questa musica, del modo con cui viene fatta. Cosa c'è di nuovo in questo Festival, rispetto agli altri Festival? Qui c'è un casino di cantautori, di gruppi che ci invitano a battere insieme le mani, a fare insieme i cori, e questa la chiamano partecipazione? Fare insieme la musica? Fare la musica è qualcos'altro, fare la musica assieme significa esprimere quello che abbiamo dentro. E noi dobbiamo cominciare a rieducare chi vuole cantare. Questo non vuoi dire che deve salire chiunque sul palco, perché anche il "palco libero'' è uno spazio per mitomani, per gente che vuole fare bella figura, e manca anche degli strumenti tecnici indispensabili, utili per fare della buona musica. Il problema di questa musica fatta assieme deve essere un problema posto direttamente mentre suonano!!! E' mai possibile che dopo quattro, cinque anni di Festival, ancora questi cosiddetti cantanti di sinistra, cantautori non sanno neppure presentare le loro canzoni? E possibile che non riescono a fare un intervallo tra una canzone e l'altra a discutere e parlare assieme? Se ne vanno, come se niente fosse successo? E dall'altra parte si continua semplicemente ad ascoltare la musica??? Ma a che servono allora i parchi Lambro? Insomma, a me sembra che questo Parco Lambro sia ancora tutto quanto vecchio. Mi sembra chiaro che oggi in Italia non si può più fare una manifestazione da una parte musicale e dall'altra di finanziamento.
Bisogna impostare un rapporto diverso, diretto con gli artisti, e non sempre passare attraverso le case discografiche, gli intermediari!!"

28
"Io vorrei mettere in discussione quello che diceva prima Valcarenghi. Dopo tutto quello che è successo, credere di risolvere il problema con un po' dì musica e basta, penso sia la soluzione peggiore. Il problema è che a noi la buona musica ci piace. Però vogliamo ribadire due concetti fondamentali. Uno, è che ci siamo presi il palco, e continuiamo a gestirlo. Poi, un'assemblea così grande non può risolvere tutti i problemi che sono nati in questo Festival. La mia proposta è che si continui la discussione, ma che tutto questo bagaglio di discussione venga poi riportato fuori, nelle situazioni in cui viviamo."

29
"Compagni, io vorrei chiedervi di calmarvi, di rompere questa violenza che si è creata fra di noi, perché è pazzesca, è partita con delle cose giustissime, ma non contro di noi, fra noi. Fermiamoci un attimo. Cazzo c'entrano gli applausi a quelli che parlano? Basta col potere!!!"

Finisce l'assemblea. Suonano Don Cherry e tutti gli altri

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