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14
"Qui si parla tanto di festival, ma io mi chiedo: dov'è il
motivo per fare una festa? Ma qui non c'è mica da stare allegri!
Forse si pensava di dover far festa perché dopo le elezioni avremmo
conquistato il potere per via parlamentare. Qui nessuno ne ha parlato,
e invece bisogna dire che attraverso la via parlamentare non abbiamo preso
un cazzo. Perché finché non arriveremo a prendere il potere
nello scontro contro la borghesia centralizzati nel partito rivoluzionario,
tutti questi momenti sono delle gran seghe!!!"
15
"Questo festival è una cosa fallimentare, è riuscito
malissimo. E perché i problemi secondo me stanno a monte. Qui c'è
una spaccatura, anche in mezzo a questo prato. Ci sono i politicizzati,
le avanguardie, i compagni che vorrebbero gestire, mentre c'è la
stragrande maggioranza di gente, con propositi diversi, con lo scopo di
fumare, farsi spinelli e tutte queste cazzate qui. lo sono operaio, e
queste cose le condanno. Voglio dire, lavoro in fabbrica, sono di LC,
e se si è sbagliato nei quartieri, dove si è lasciata un
sacco di gente in mano agli spacciatori, cioè gente che è
incazzata, ma la loro rabbia non la vanno a sfogare fuori, con cortei
nei quartieri, ma la vengono a sfogare qui, dove hanno lo spazio di andare
a saccheggiare gli stand dei compagni. Questa non è rivoluzione,
queste son cazzate. Allora io dico che bisogna ripartire dai quartieri,
è li che dobbiamo fare lavoro politico, noi organizzazioni rivoluzionarie
che dobbiamo farli crescere. Perché qui a vedere della gente che
fa gli sballati da una parte all'altra senza fare un cazzo, non è
un festival politico, non è un festival del proletariato!!! Una
cosa che mi dispiace che qui non vedo giovani operai... (dal pubblico
fischi e disapprovazione) e va be', questo è un mio punto
di vista."
Valcarenghi
"lo dirò pochissime cose, spiacevoli, soprattutto per i compagni
qui davanti. Secondo me il dibattito di oggi, e oggi più che ieri,
nel 90% degli interventi è stato proprio la fiera della demagogia.
lo invito a riflettere anche i compagni che sono intervenuti, in ottima
fede, s'intende, perché poi le carenze, gli errori, gli sbagli
ci sono sul serio all'interno del Festival, come mai, su una presenza
di circa 50.000 persone, qui davanti al palco a seguire questo dibattito
ce ne sono sì e no mille. Un'ora fa io sono andato dall'altra parte,
nella famosa area definita ghetto, la ghettizzata, dove spontaneamente
ci sono circa mille giovani che stanno facendo l'auto massaggio collettivo.
Là stanno suonando, si stanno organizzando spontaneamente. E tutti
quelli che sono intervenuti hanno proprio lamentato questo tipo di esigenza,
cioè quella di doversi e potersi esprimere. Allora io dico: è
una realtà che non è imputabile a nessuno che ci sia la
disgregazione, che ci sia incapacità di dare una risposta collettiva
ai propri bisogni. Però ancora una volta, quella di delegare, di
inventare la controparte, il mito, il feticcio da abbattere - e può
essere la Motta, l'organizzazione, i gruppi - una controparte cui addossare
la responsabilità ed esorcizzare la realtà della miseria
in cui vive, ecco, da questo vicolo cieco, non si esce, questo sì
che è un ghetto, e non se ne esce facendo della demagogia. Il collettivo
dei demagoghi organizzato, che qui era schierato all'inizio del dibattito
in venticinque, non è neanche riuscito a gestire la propria linea.
Perché ieri, nella riunione della segreteria il responsabile degli
autonomi si era impegnato, (quando c'è stato il corteo dei disperati
che voleva andar fuori, fare l'esproprio e tornare dentro, con l'ovvia
conseguenza di trascinarsi dietro la polizia e fare il massacro generale,)
a venire sul palco, e a dire che la segreteria, all'unanimità,
era contraria a questo tipo d'azione. Bene, è venuto qui, e davanti
ai cinquecento che evidentemente volevano andare, per tirare l'applauso
finale, alla fine ha detto: e comunque, se volete andare, organizzatevi
bene!!! e si è fatto della demagogia a cui veramente si sono sottratti
in pochi. Ricordiamo che questo gesto criminale ha avuto come conseguenza
che questi qui sono andati, hanno fatto la loro bravata, sono tornati
indietro e abbiamo rischiato l'attacco al Festival da parte della polizia.
Allora, noi non ne possiamo più di tollerare queste cose, non ne
possiamo più di questo tipo di opportunismo. L'abbiamo detto più
volte: erano sette le commissioni aperte a cui tutti i compagni, perlomeno
di Milano, erano stati invitati a partecipare. Ben pochi son stati i compagni
a discutere, che sono venuti. Ci sono organizzazioni che non hanno mandato
nessuno, e poi son state prontissime a venire qui in trenta e a lamentarsi
che era organizzato male. Troppo facile, compagni, e questo credo che
sia un comportamento indegno. Allora, tutti i problemi denunciati esistono,
sono veri ed è però anche vero che noi, come tutti i compagni
della segreteria, volevamo che questo Festival venisse gestito con la
partecipazione diretta di tutte le espressioni di lotta dei centri giovanili
di quartiere e di tutte le espressioni della lotta che c'è stata
a Milano e in Italia quest'anno. Però questo non è avvenuto.
E non perché i singoli compagni delle situazioni di lotta non sono
capaci, non sono bravi. Ma è vero che c'è una situazione
di disagio, di disgregazione, di rabbia, c'è un clima anfetaminico
che si vive e si è vissuto per tre giorni qui al Parco. E non è
colpa di nessuno, è colpa della situazione generale. Allora, se
ci nascondiamo queste cose, non ne usciamo. Non ne usciamo se continuiamo
a inventare dei miti e dei feticci per poi poterli abbattere.
Finisce l'assemblea. Riprende la musica.
II°
assemblea
Martedì 29 giugno ore 15
(nota di G.M.: ho tagliato i primi 7 e confusi interventi perché
ripetitivi. Su Re Nudo erano stati oltretutto pubblicati in coda, in ordine
sbagliato)
8
"lo sono un lavoratore delle carovane, un facchino, uno che ha fatto
li precario e il disoccupato, e penso che fra di voi ce ne saranno moltissimi
che hanno lavorato nelle carovane, a scaricare i camion, o che sono ancora
disoccupati. Quindi siamo venuti qua come lavoratori delle carovane a
ribellarci contro la trasformazione degli operai licenziati in lavoratori
precari, e noi vogliamo dimostrare che anche un facchino è capace
di organizzarsi e di rispondere a questo doppio sfruttamento. E siccome
pensiamo che in questa situazione ci sono molti compagni come noi, siamo
venuti con le tende, e queste tende abbiamo intenzione di lasciarle qui
fino in fondo, fino a domani sera, quando finisce il Festival! Però
una cosa deve cambiare: la direzione di questo Festival non deve più
restare in mano ad un Valcarenghi, ad uno Schianchi, o a quei quattro
che hanno sempre organizzato. La direzione di questo Festival, deve diventare
dei collettivi di giovani, di base, delle donne, dei facchini, degli studenti.
Quindi dobbiamo ricreare questo Festival, anche se mi rendo conto che
è un casino, perché in realtà, in tutti questi giorni
non siamo riusciti a fare niente, abbiamo gironzolato senza avere un cazzo
da fare, e non siamo riusciti a conoscere nessuno. E però dobbiamo
riuscire a farlo, perché la stampa borghese non deve più
dire che siamo dei banditi, teppisti, casinisti. Dobbiamo far vedere che
siamo giovani che si vogliono organizzare.
Anch'io sono andato a prendere le lattine della Motta, pensando ad una
espropriazione al Capitale. Dopo però, se penso che era di Re Nudo,
mi sono reso conto della grande coglionata che ho fatto, e che hanno fatto
anche gli altri, nel senso che l'espropriazione non va fatta fra di noi!!!
Qui c'è disinformazione, i prezzi sono alti, e la divisione di
questo festival in una parte musicale e una culturale è una gran
coglionata. Ai dibattiti del palco due non è venuto nessuno, perché
nessuno sapeva che c'era qualcosa. E questa è una delle cose più
gravi"
(dal pubblico uno grida) stanno portando via un mio amico. L'hanno
preso e lo stanno picchiando perché dicono che è uno spacciatore
di eroina!!!
(Voci): Fan bene!!! Bravi!!!
(altri): Ma che cazzo dite?!!! Fascisti!!!
9
"Guarda, su questo problema, è la dimostrazione di come questo
Festival non abbia neanche saputo gestire il dibattito sulla droga. In
ogni caso, compagni è stato detto che un amico di questo signore
che adesso sale qui al microfono, è stato picchiato perché
è uno spacciatore."
(applausi e grida d'approvazione)
10
"Oè, porco dio!!! Che cazzo succede qui?!!! Han portato via
un amico mio, spacciatore dì eroina. Non è vero!!! E un
poveretto come me!!! E lo picchiano, sai???!!! Lo picchiano..."
(applausi e approvazione del prato).
11
"Preghiamo i compagni che hanno preso questo fantomatico spacciatore
di verificare meglio questa cosa. Va bene? Compagni, anche in questa esperienza
vediamo fino in fondo come il dibattito sulla droga non c'è stato.
La divisione in due festival è una grandissima cazzata ve ne rendete
conto o no? Ma come si chiama questo spacciatore fantomatico?"
10
"Cristo".
11
"Allora, i compagni che hanno preso questo Cristo, lo portino qui
sul palco immediatamente."
(dal prato): Cristo sul palco!!! Cristo sul palco!!!
11
"Compagni, adesso porteranno qui questa persona accusata di spacciare
eroina. Verificheremo, con gli elementi che il servizio d'ordine ha raccolto,
se questa persona è veramente o no uno spacciatore di eroina."
(casino nel prato, tutti gridano e parlano; si creano i pro-Cristo e quelli
che dicono che fan bene a menarlo).
11
"Compagni, calma, continuiamo l'assemblea, discutiamo anche di questo
problema, come di tutti gli altri!!! L'assemblea continua!!!"
12
"Compagni, seduti...!!! Non è i successo niente!!! Compagni,
io credo che bisogna uscire dalla logica con cui è stato condotto
il dibattito fino adesso…
lo ho partecipato al Festival di due anni fa e partecipo ora a quello
di quest'anno. Sono stato militare. Molte cose son successe, sono cambiate:
disoccupati, donne, proletariato giovanile, molte cose si sono sviluppate
e si sono estese. L'occupazione delle case, e lo sviluppo delle lotte
dei disoccupati hanno cambiato molto. Prima si voleva solo la casa, oggi
ci si prende la casa per costruire il potere alternativo, elementi di
vita alternativa. Però in tutti questi cambiamenti non è
cambiata la gestione dei festival, del modo di intendere la vita. Dobbiamo
fare delle proposte precise sul Festival. lo credo che questo festival
vada gestito nella maniera in cui sono stati gestiti per esempio i mercatini
rossi e popolari di democrazia proletaria…"
(dal pubblico): Cristo!!! Cristo!!! Cristo!!!
(La gente che ha il microfono tenta invano di parlare, ma viene continuamente
interrotta)
12
"Compagni, calma...I problemi sono mille. Dobbiamo discutere..."
13
"Allora, abbasta, abbasta...Pronto… Qui vedo che semo tutti
compagni, e così so' compagni pure quelli che hanno pijato Cristo.
Siamo cinquantamila, e non devono da essere solo loro a decide se Cristo
è 'no spacciatore: lo devono da porta' qui davanti, e dovemo decide
tutti quanti!!'" (applausi) Poi, se avviene questo, avviene
perché è tutta colpa dell'organizzazione, qui, tutta quanta.
Perché solo oggi c'hanno concesso de parla' sul palco grande? E
l'antri giorni?
14
"Compagni, allora, sono successe delle novità (quest'anno,
perché un'assemblea del genere qui al Lambro non c'è mai
stata), e credo che sarebbe sbagliato mandare tutto in vacca adesso. Adesso
abbiamo un problema preciso. Tutti abbiamo detto che ci sono dei limiti,
e nessuno può negarlo. Però sono dei problemi normali, compagni,
che non ci troviamo di fronte per la prima volta qui al Parco Lambro,
ma che abbiamo ogni giorno. Perché il problema dei prezzi ce lo
troviamo davanti sempre. lo sono di una organizzazione, anche se non mi
sono occupato degli stand. Comunque credo che sia giusto che la segreteria
venga allargata, che si formino delle commissioni di controllo anche di
questa storia dei profitti, dei guadagni. In ogni stand, compagni, ci
sono dieci, quindici compagni che lavorano tutto il giorno, gratuitamente,
per la propria organizzazione. Secondo me l'origine sta lì: se
l'organizzazione ci guadagna qualcosa, è per poter sopravvivere.
Comunque, andiamo in giro a controllare, stasera…"
15
"Compagni, io penso che sia impossibile fare il Festival della miseria!!!
lo penso che bisogna fare la festa alla società, cioè la
ricchezza sociale c'è, la ricchezza sociale prodotta dal proletariato
nelle fabbriche. La ricchezza sociale va presa e va distribuita!! Il comunismo
non è miseria, ma è la distribuzione della ricchezza sociale
del proletariato! Allora, è vero, festival della miseria non ce
ne saranno più, ma feste alla società borghese, perché
il comunismo è il movimento reale che supera e distrugge questa
società di merda!! Allora, da domani noi cominciamo a costruire
quelle strutture per il potere operaio e proletario!!! A partire dai quartieri,
dalla realtà dei circoli del proletariato giovanile! E i nostri
Festival li faremo, ma con delle cose completamente diverse!!!"
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"lo vorrei dire alcune cose. Mi sembra che dalle difficoltà
reali che ci sono in questo Festival qui si stia passando ad un elogio
della banalità, e che si stia cercando i cattivi, come fanno i
preti, che vedono dovunque il diavolo che provoca tutto. Mi pare che anche
qui si stia cercando di vedere dappertutto il diavolo, che nella fattispecie
diventa Valcarenghi, le organizzazioni e chi più ne ha più
ne metta. A mio parere ogni dibattito sui prezzi eccetera deve partire
da una considerazione fondamentale: che per dar da mangiare a cinquanta,
centomila persone al Lambro bisogna comprare della roba, trasportarla
qui, organizzare la gente che la venda. Bene, tutto questo costa, questo
palco, ad esempio, costa un fottio di soldi, non si può andare
avanti a discutere. Un'altra cosa: Cristo, di cui si parlava prima, è
andato via dal Parco Lambro, e non si trova più."
17
"Compagni, per favore, non accendete questo clima dì tensione!!
Anche a me non sembra giusto che questo ragazzo che andava a vendere due
o tre bustine per sè, sia stato allontanato" (fischi e
approvazioni)
18
"Qua il problema non è solo di quel ragazzo, ma di tutti,
dio cane. Io sono cinque anni che buco, e vi dico che se aveva delle bustine,
erano per lui, per non rimanere senza. (Fischi) Allora, brutti
bastardi. devono cacciare fuori tutti quelli che vendono marihuana, LSD
e hashish!!! (fischi) perché non sapete un cazzo, perché
uno che buca ne ha bisogno, dio cane, e voi state qui a dire cazzate,
avete capito, sì o no!!!???"
18
"Dunque, qui si sono sentite tante voci sulla organizzazione dei
Festival, sui gruppi che sono andati ad espropriare ecc…Dobbiamo
responsabilizzarci tutti, e se ci sono episodi di ''strapotere" del
servizio d'ordine, è anche perché noi non ci siamo responsabilizzati,
per cui deve esistere uno che ti dice di non andare sui cavi altrimenti
resti fulminato, e così via,"
(dal pubblico): Vogliamo Woodstock!!!
19
"Ma che cazzo!!! E tutti quelli che ieri sera, quando suonavano gruppi
minori o non minori, che possono piacere non piacere, gridavano Napoli
Centrale Napoli Centrale! sono degli sputtanati!!! L'autocritica facciamola
prima noi!"
20
"Compagni, io vengo qui ad accusare l'organizzazione capitalistica
di questo Festival!!! Ci sono dei guadagni e degli interessi che non si
possono nemmeno immaginare! I dischi che vendono, le case discografiche
che guadagnano su questo festival, non te lì sogni tu, capisci
compagno!!! Ecco perché quando eravamo oggi davanti al supermercato
con i pulotti, i compagni della organizzazione per paura degli interessi
e dei soldi che avevano guadagnato, hanno tirato giù le braghe
davanti a quattro pulotti!!!"
(applausi e fischi)
21
"Voglio ancora parlare dell'esproprio. Qui, per casini della organizzazione,
i prezzi sono altissimi. Allora è successo che la gente giustamente
incazzata, è arrivata ad un tale livello di rabbia che è
passata all'esproprio, che magari è anche condannabile, perché
si fa l'esproprio fra di noi. Però a me non mi va il discorso di
quella gente che giudica l'esproprio quando prima accende la miccia, fa
incazzare tutta la gente e poi dice: eh, ma come sono stronzi a fare tutto
questo casino... Questa è una concezione che va rovesciata, contro
l'organizzazione e a favore di tutti quelli che fanno l'esproprio. Bisogna
analizzare le cause che hanno portato a tutto questo!!! Poi, l' eroina.
lo credo che gli spacciatori di eroina sono al 99% gente che si buca,
e che deve continuare a spacciarla. Bene, io penso che non ci deve essere
un servizio d'ordine che prende questa gente a botte e le sbatta via.
Di tutto questo dobbiamo discutere, e dobbiamo discutere con tutti questi
che si bucano e spacciano. Vedere con loro come si può fare a dare
loro un'alternativa, perché non credo che l'alternativa a questa
gente che si buca sia dire che l'eroina fa male, e quindi tu fai male
a prenderla. L'alternativa è proporre una vita diversa, tutti i
giorni, non solo oggi. Perché dobbiamo ribellarci anche contro
tutte le altre droghe pesanti, che sono la famiglia, la televisione, e
le dobbiamo subire perchè siamo in una condizione di merda. Poi,
sulla musica. La creatività nasce dal fatto che la gente partecipa.
E la musica qua funziona che qui c'è la gente brava che suona,
e sotto la gente che ascolta. Allora bisogna fare in modo che su questo
palco ci siano degli strumenti, e dei momenti in cui possono suonare tutti,
anche quelli che non hanno preso mai uno strumento in mano!!! E che non
ci sia nessuna paura ad andare su, solo perché magari si viene
fischiati. Se uno vuole suonare, e la sente come esigenza, e non riesce
ad arrivare alla professionalità di certa gente, non deve essere
fischiato né tantomeno insultato. Per cui la musica dobbiamo cominciare
a riprendercela. lo propongo che già da ora ci siano strumenti
che siano a disposizione di chi vuole suonare!!!"
22
"lo vorrei fare una critica a quello che è stato l'esproprio
di ieri. Questi cari compagni che si dicono marxisti, avrebbero dovuto
fare una distribuzione! Però io non ho mangiato niente di quell'esproprio!
Ho visto gente che giocava a calcio con i i polli!!! lo ieri sera son
dovuto andare a mangiare allo stand, e di roba espropriata non se ne è
vista"
Schianchi
"Qui abbiamo sentilo molte considerazioni sulle carenze dell'organizzazione.
Molte di queste cose sono giuste e vanno prese in considerazione. lo vorrei
parlare dell'andamento di questo festival sino ad oggi. La prima considerazione,
compagni, è che nessuno di noi ha voluto fare di questo Festival
un ghetto, una zona, una terra promessa diversa da quella che è
l'oppressione, la miseria, la disoccupazione che ciascuno di noi vive
sulla propria pelle ogni giorno.
Allora dobbiamo chiederci di cosa faremo finito il Festival, di cosa faremo
in tutti gli altri giorni per distruggere la organizzazione capitalistica
della vita. Allora questo Festival del Lambro può essere un'occasione
perduta o un'occasione conquistata. Secondo me quest'assemblea dimostra
che è un'occasione conquistata da ciascuno di noi perché
questa assemblea è il Parco Lambro. E noi volevamo questo Parco
Lambro. E allora non si tratta di fare distinzioni fra chi organizza e
chi non organizza, ma di vedere tutti assieme cosa siamo capaci di fare
mettendo assieme la nostra creatività. Questo è stato il
motivo per cui si è organizzato ancora il Parco Lambro. E poi,
se qui si guadagnano dei soldi, pochissimi, questi servono alle organizzazioni,
per fare volantini, manifesti, manifestazioni, capito?!!! Qui non c'è
nessun padrone!!! Poi, l'eroina. Nessuno di noi vuole avere un atteggiamento
poliziesco nei confronti dei compagni che si bucano. Nessuno, però,
vuole che lo spaccio dell'eroina proceda indisturbato. L'eroina è
lo strumento usato dai padroni per distruggere il movimento, che fa paura,
compagni!!! Questo è il problema di fondo!!! Allora non si tratta
di avere un atteggiamento poliziesco, ma creare strutture per cui chi
si buca non debba andare in manicomio o morire, ma possa essere curato
da compagni, aiutato a non cadere nella logica di andare a spacciare,
diventando ancora una volta complice di questa manovra contro il movimento!!!"
23
"Qui mi pare che si stia accusando un buon compagno come Valcarenghi,
che ha sempre organizzato delle buone cose. Ma io dico: se siete col dito
puntato contro, perché non organizzate voi qualcosa, perché
siete sempre qui ad aspettarvi qualcosa da un qualcuno, eh???! Me lo dite???!!!"
24
"Qui ci sono problemi immediati, contingenti, di compagni che non
hanno i soldi per pagarsi il panino, e problemi che vanno al di là
dei quattro giorni del Festival. Allora il problema che abbiamo è
che tutto è legato al lavoro, perché se tutti hanno il lavoro,
tutti hanno la possibilità di comprarsi il panino. Dobbiamo uscire
fuori da qui in un modo organizzato, per porci delle prospettive e riuscire
a portarle a fondo. Dobbiamo legarci al movimento reale ed organizzativo,
che è il movimento operaio, che è quello che lotta dentro
le fabbriche. Dobbiamo avere credibilità anche agganciandosi con
le organizzazioni sindacali. Questi problemi non debbono essere risolti
attraverso le feste, che durano quattro giorni, ma attraverso il processo
rivoluzionario che in Italia va avanti. Perciò non dobbiamo costruire
una festa alternativa, che è alternativa un cazzo, perché
questo è uno spazio che la borghesia ci concede, ma dobbiamo creare
un polo alternativo alla borghesia e che non è quello di espropriare
i compagni. L'esproprio è una pratica del movimento operaio, ma
va fatta dal movimento e contro i padroni, per odio!!! Quando il movimento
operaio avrà capito pratiche come l'esproprio, allora queste cose
potranno essere fatte in massa e ripeto, contro i padroni."
25
"Qui ce sta troppa anfetamina, semo tutti troppo agitati, ce stamo
a menà tra compagni per parlà al microfono, pe' avecce er
potere. E questo non me pare giusto."
26
"Compagni, volevo dire una cosa a proposito dell'eroina. Noi avevamo
pensato che questo dell'eroina è un problema molto grosso. Allora
avevamo deciso di andare domani, alla fine del Festival, a occupare una
casa del centro che restasse come centro di riferimento per tutti quei
compagni che sono infossati nell'eroina. Poi andare al Comune, rompere
i coglioni e chiedere che ci vengano dati dei soldi per pagare medici
e strutture indispensabili per recuperare i compagni.
Valcarenghi. "Non me la sento di fare un discorso lungo, provo a
dire delle cose. Sull'esproprio, secondo me chiamato giustamente saccheggio,
del nostro stand. E' vero che c'è stato un "equivoco",
nel senso che c'era una cella frigorifera che Re Nudo aveva affittato
alla Motta per tenere i surgelati in modo che non andassero a male. E
su questo camion c'era scritto Motta. Però io credo che alcuni
di questi "compagni" che hanno spinto chi effettivamente aveva
il grosso problema della sopravvivenza nell'area del Festival e giustamente
voleva protestare contro l'aumento sbagliato che c'era stato la mattina
del secondo giorno, sapevano benissimo che lo stand era di Re Nudo. E
infatti ci sono stati dei manifesti attaccati alla metropolitana di Milano
nei giorni precedenti il Festival, ci sono stati degli interventi di 20
compagni che erano contrari al Festival, e non hanno lavorato nelle commissioni
di preparazione del Festival. Ecco, questi fatti debbono far riflettere.
Allora, l'aumento sbagliato che c'è stato al nostro stand aveva
questa motivazione. Non è stato perché il primo giorno si
era venduto molto, allora al secondo abbiamo deciso di sfruttare.
Il primo giorno non è stato cotto nessun pollo, semplicemente perché
non ha funzionato la macchina che doveva cuocere i polli. Allora, questi
compagni che fanno queste affermazioni a cazzo, farebbero bene a riflettere,
prima, perché su queste cose si innescano dei meccanismi spesso
incontrollabili.
Questi polli sono andati a male, non sono stati venduti (una volta scongelati,
i polli non si possono più ricongelare). Allora, facendo i conti
della roba andata a male, in più verificando i punti che c'erano
stati durante la notte, e vedendo che con i prezzi non si sarebbe rientrati,
i nostri standisti hanno fatto l'errore di aumentare il prezzo, invece
di sottoporre in assemblea o comunque di discuterne con altri.
C'è un altro elemento però. Quando c'è stato il primo
corteo, si era deciso ed è stato detto che la segreteria aveva
deciso l'abbassamento di alcuni di questi prezzi. Nella fattispecie ci
eravamo impegnati di riportare i polli al prezzo di prima. Nonostante
questo, un gruppo di duecento è partito per saccheggiare lo stand.
Siamo sui sei milioni di danni. E' una cifra per noi pazzesca, comunque
non voglio fare i conti della spesa, anche se poi qualcuno dovrà
pur farli. Il problema è politico, è stato affrontato così,
e così va portato avanti. Però io credo sia sbagliato in
una assemblea di compagni ci sia chi ci gioca su queste cose, chi cioè
non tiene conto di questo tipo di realtà e fa della demagogia.
Far delle critiche alla gestione dei festival è giusto, e ne parliamo.
Noi possiamo dire che c'erano sette commissioni che hanno lavorato per
tre mesi, e molti compagni potevano intervenire, e invece i compagni che
c'erano erano pochi. Sarebbe stato bello che questa volontà di
partecipazione fosse venuta fuori anche prima. Poi c'è un'altra
cosa. Noi avevamo detto che se l'ultimo giorno avessimo verificato la
copertura delle spese, avremmo fatto, come il primo anno della festa,
distribuire la roba avanzata, facendo una festa collettiva. Quindi quello
che vogliamo è di coprire le spese, compagni, perché nessuna
delle organizzazioni presenti può permettersi di perdere a vuoto
dei milioni, che non ha e che noi dobbiamo poi andare in giro a cercare.
La situazione, come gestione, è drammatica. Quindi, sentire dei
compagni, o della gente che comunque fa allusioni su volontà di
speculazioni, su logica del profitto, su tutt'un'organizzazione presentata
come capitalistica di questa festa, è pazzesco. Perché se
abbiamo dovuto chiamare i camion generatori di corrente, se abbiamo fatto
arrivare le celle frigorifere è stato semplicemente perché
l'anno scorso molti compagni hanno protestato perché si potevano
mangiare solamente dei panini. E allora avevamo pensato di fare un servizio
adeguato, di poter mangiare più decentemente. E il fatto che molti
compagni non si siano posti dal punto di vista delle organizzazioni, di
come risolvere il problema dell'alimentazione e di tutti gli altri problemi,
ma si limitino a chiedere unicamente, mi sembra molto sbagliato. A questo
punto, vorrei fare una proposta operativa. Visto che è arrivato
Don Cherry, il Canzoniere del Lazio, Toni Esposito ed altri, io proporrei
che l'assemblea continui domattina, e che ora, essendo le otto e mezza,
si vada avanti con la musica. Votiamo".
(si vota, e la stragrande maggioranza è per la musica)
27
"Sì, ma scusate, compagni, non è questo il modo di
portare a termine il dibattito!!! Perché è evidente che
tutti vogliono a maggioranza il Canzoniere del Lazio, Don Cherry eccetera.
lo voglio parlare del modo con cui si ascolta questa musica, del modo
con cui viene fatta. Cosa c'è di nuovo in questo Festival, rispetto
agli altri Festival? Qui c'è un casino di cantautori, di gruppi
che ci invitano a battere insieme le mani, a fare insieme i cori, e questa
la chiamano partecipazione? Fare insieme la musica? Fare la musica è
qualcos'altro, fare la musica assieme significa esprimere quello che abbiamo
dentro. E noi dobbiamo cominciare a rieducare chi vuole cantare. Questo
non vuoi dire che deve salire chiunque sul palco, perché anche
il "palco libero'' è uno spazio per mitomani, per gente che
vuole fare bella figura, e manca anche degli strumenti tecnici indispensabili,
utili per fare della buona musica. Il problema di questa musica fatta
assieme deve essere un problema posto direttamente mentre suonano!!! E'
mai possibile che dopo quattro, cinque anni di Festival, ancora questi
cosiddetti cantanti di sinistra, cantautori non sanno neppure presentare
le loro canzoni? E possibile che non riescono a fare un intervallo tra
una canzone e l'altra a discutere e parlare assieme? Se ne vanno, come
se niente fosse successo? E dall'altra parte si continua semplicemente
ad ascoltare la musica??? Ma a che servono allora i parchi Lambro? Insomma,
a me sembra che questo Parco Lambro sia ancora tutto quanto vecchio. Mi
sembra chiaro che oggi in Italia non si può più fare una
manifestazione da una parte musicale e dall'altra di finanziamento.
Bisogna impostare un rapporto diverso, diretto con gli artisti, e non
sempre passare attraverso le case discografiche, gli intermediari!!"
28
"Io vorrei mettere in discussione quello che diceva prima Valcarenghi.
Dopo tutto quello che è successo, credere di risolvere il problema
con un po' dì musica e basta, penso sia la soluzione peggiore.
Il problema è che a noi la buona musica ci piace. Però vogliamo
ribadire due concetti fondamentali. Uno, è che ci siamo presi il
palco, e continuiamo a gestirlo. Poi, un'assemblea così grande
non può risolvere tutti i problemi che sono nati in questo Festival.
La mia proposta è che si continui la discussione, ma che tutto
questo bagaglio di discussione venga poi riportato fuori, nelle situazioni
in cui viviamo."
29
"Compagni, io vorrei chiedervi di calmarvi, di rompere questa violenza
che si è creata fra di noi, perché è pazzesca, è
partita con delle cose giustissime, ma non contro di noi, fra noi. Fermiamoci
un attimo. Cazzo c'entrano gli applausi a quelli che parlano? Basta col
potere!!!"
Finisce l'assemblea. Suonano Don Cherry e tutti gli altri
torna alla prima parte
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