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  Spesso ricevo dai lettori di MV delle approfondite analisi della serie e dei personaggi, che per motivi di spazio non possono essere ospitate dalla Posta di Poe. Così ho deciso di pubblicarle qui, perchè siano di stimolo ad altri lettori che potranno inviare i loro contributi. Questo secondo mini-saggio analizza la figura del "Contrario/Heyoka" ed è stato scritto da Angelo Lacerenza di Vignate (MI).

Gianfranco Manfredi

IL CONTRARIO/HEYOKA: "UN AGEVOLATORE DI PENSIERO..."

Caro Manfredi,
Ti ringrazio per l'apprezzamento della mia analisi del Contrario/Heyoka e, raccogliendo il tuo invito, ti invio il mio contributo nella speranza serva a completare la parziale visione relativa a questa importante figura della civilta' e della cultura dei Nativi americani.
Ho letto l'interessante riflessione sul tema del doppio dell'amico Francesco Casoni ed e' anche per questo che ti scrivo. Casoni definisce l'Heyoka come "il buffone del villaggio" o "Clown" motivando cosi' il suo comportamento come quello di colui che, analogamente al giullare di corte, si prende gioco dei potenti, ridicolizzandoli, ed eleva la plebaglia con le sue furberie.
Mi piacerebbe arricchire questa analisi...
Il Contrario/Heyoka e', nella cultura dei Nativi, un personaggio "Sacro" al quale vengono attribuiti grandi poteri in virtu' dei quali e' temuto e rispettato al punto che i suoi interventi non vengono interpretati comicamente, ma fungono come stimoli di riflessione.
Mi piace definire l'Heyoka un 'agevolatore di pensiero' paragonabile, per analogia, alla nostra figura del Sacerdote/missionario.
Il Contrario non lo e' di nascita: la sua vocazione/investitura gli viene dagli Spiriti "Wakinyan", gli "Esseri del Tuono" e colui che riceve la visione e' consapevole dell'arduo compito, al servizio della sua gente, al quale e' chiamato.
Nel ricevere la visione inviatagli dagli Wakinyan il futuro Contrario si sottopone ad una cerimonia di iniziazione conscio del fatto che dovra' accettare ritualmente la sua morte simbolica appannaggio di una nuova nascita, destino questo, per quanto doloroso gli si presenti, al quale non si puo' sottrarre perche' voluto dal Grande Spirito.
In seguito all'accettazione del suo nuovo ruolo l'Heyoka entra a far parte di una "Confraternita" all'interno della quale apprendera' i comportamenti, le tecniche e le tradizioni sacre.
Proprio come Il Sacerdote/Missionario al momento dei Voti annulla se stesso ed accetta di vivere come esempio e come guida spirituale per il suo prossimo, allo stesso modo l'Heyoka cessa di vivere per se stesso e comincia a farlo come specchio per gli altri : il suo comportamento da contrario porta, chi lo osserva, a riflettere con un piu' corretto metro di giudizio riguardo ai comportamenti, gli usi e i costumi del proprio prossimo.
Ecco perche' mi piace definirlo uno stimolatore o, meglio ancora, un "agevolatore di pensiero".
Anche il Contrario, come il sacerdote, fa voto di celibato e di poverta' ed e' possibile distinguere diversi tipi di Contrario a seconda della tipologia di Poteri che essi possiedono : in virtu' delle loro medicine e dei loro oggetti Tonwan essi prestano aiuto agli altri nella caccia, nella guarigione delle malattie e, specialmente, nella gratificazione della loro libido sessuale.
E' credenza popolare che l'Heyoca possa controllare gli eventi atmosferici come la pioggia, il vento ed il tuono.
Queste sono le ragioni per cui non condivido l'assimilazione della figura dell'Heyoka a quella di un clown o di un buffone.
E' vero che durante alcune Cerimonie la pantomima recitata dal contrario puo' stimolare ilarita', ma solo ad uno sguardo superficiale che non si sofferma al suo significato.
Qualcuno li ha definiti "Sacri-Pagliacci". Non riesco a pensare a due termini maggiormente in antitesi fra loro, che pur cosi' bene trasmettono la funzione (sacra) e la facciata (pagliaccia) di questo personaggio.
Il termine "sacro" solitamente sottintende cio' che e' importante, temuto e/o rispettato e giusto, mentre il "pagliaccio"e', per antonomasia, un personaggio frivolo, divertente, poco serio e sicuramente non rispettato (ma che nella fattispecie si fa veicolo di messaggi sacri).
Mi chiedo pero' il motivo per quale sia stata la sola facciata del "pagliaccio" a prevalere ed ad imporsi, come personaggio e non come veicolo, nell'immaginario collettivo sacrificandone il 'contenuto', la funzione di agevolatore del pensiero di cui quel clown era portatore e regredendone la definizione a quella di "Giullare".
In realta'nella vita di tutti i giorni il comportamente dell'Heyoka non aveva niente di comico : egli non si lavava nella terra e non andava a cavallo al contrario, cose che invece faceva durante le cerimonie; lo si poteva individuare solo perche' la sua tenda era situata in disparte, fuori dal cerchio delle altre tende e aveva l'apertura rivolta ad Ovest contrariamente a tutte le altre che guardavano ad Est. Ed e' vero che, a volte, parlando, l'indicazione delle sue parole era il contrario del significato di cio' che era nelle sue intenzioni affermare, ma chi lo ascoltava ben sapeva di non doversi fermare al loro senso letterale, ma riflettere sul loro significato piu' recondito : in questo agisce da stimolatore del pensiero.
Conseguentemente si puo' affermare che "il passaggio da un tipo di ragionamento dicotomico (del tipo bianco/nero) ad una forma di elaborazione superiore, in grado di integrare entrambi i poli di un'idea, e' una lenta conquista che denota la capacita' del pensiero dialettico di comprendere tanto la tesi quanto l'antitesi di un assunto in una prospettiva piu' ampia e profonda.
Si tratta dell'ultimo stadio di sviluppo del pensiero, quello che viene definito il pensiero post-formale. In questa prospettiva la funzione del Contrario/Heyoka, lungi dall'essere una fastidiosa tendenza al "bastian......" sembra piu' il tentativo di indurre negli altri la voglia e la curiosita' di andare oltre: oltre alla solita ed unica idea che ci si e' fatta, oltre alla solita prospettiva spesso obsoleta e infarcita di stereotipi e falsificazioni, oltre alla pura tesi... il Contrario svolge una funzione sociale di agevolatore del pensiero."

Ti invio queste poche righe nella speranza di poter contribuire a modificare la parziale visione sull'Heyoka.
Per chi voglia approfondire l'argomento, posso suggerire alcuni testi :
- "Alce Nero parla" di John G. Neihardt - Adelphi edizioni
- "Il sentiero del cielo" di Vincenzo Braschi - Idea Libri
- "Il cerchio senza fine" di vincenzo braschi - mursia


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