dischi_discografia_Danni collaterali
home news romanzi racconti articoli cinema teatro fumetti dischi biografia contatti
     
  DANNI COLLATERALI



FRATELLI DI GUERRA
(Brothers in Arms )

(Gianfranco Manfredi – Ricky Gianco/Mark Knopfler)
Questa nebbia montana
la mia casa sarà
quella vera è lontana
e non mi vedrà
se faremo ritorno laggiù
in salvo alle pianure
non avremo più voglia
di altre avventure
Battezzato col fuoco
nessuna pietà
ho sofferto ho vissuto
la mia fragilità
e se mi hanno ridotto così
le paure, gli allarmi
voi fratelli di guerra
saprete aiutarmi
Il nemico è uguale a noi
nemmeno lui lo sa
perché squarciamo in due
una sola umanità
Sotto un sole d’inferno
e una luna di ghiaccio
non dirò mai addio
perché non ce la faccio
ma lo leggo nel cielo lassù
non è questa la via
ammazzare i fratelli
è un’assurda follia

CHE CI HANNO FATTO?
(War)
(Gianfranco Manfredi/Dougie Mac Lean)

Silenzio strano
Noi tutti qui
Col mitra in mano
Aspettando chissà chi
Il deserto brucia
A chi servirà
Non torneremo
Con in pugno il Santo Gral
Cos’hanno fatto
Che ci hanno fatto
Quel sangue sta su tutti noi
Ooh che han fatto mai?
Per quale libertà
Di chi, perché?
Quel padre ucciso
Con i figli accanto a sé
Dovunque andiamo
Nessun rumore
Il vento scopre
Corpi sparsi sotto il sole
Cos’hanno fatto
Che ci hanno fatto
Quel sangue sta su tutti noi
Ooh che han fatto mai?
Ma quale libertà
Ma quali eroi?
Abbiamo dato
Altro cibo agli avvoltoi
E se il deserto brucia
Non c’è nessun onore
Nessuna gloria
Troppi morti sotto il sole
Cos’hanno fatto
Che ci hanno fatto
Quel sangue sta su tutti noi
Ooh che han fatto mai?
Cos’hanno fatto…



SARA’, PERO’
(G.Manfredi /P. Fariselli)

Nessun mago rivela il suo trucco
Ma sappiamo lo stesso che c’è
Noi vediamo accadere di tutto
E nessuno ci spiega il perché
L’America regola i conti
Il dubbio ormai non c’è più
Hanno fatto gli appalti dei ponti
Prima ancora di sbatterli giù
Sarà Sarà
Il trionfo della civiltà
Però Però
Mi consenta, un sospetto ce l’ho
Tra tempeste di sabbia e di fuoco
Fuoco amico, che l’altro non c’è
Han vissuto momenti di gloria
Ma il nemico non si sa dov’è
Bin Laden disdetta è fuggito
E ferve la caccia a Saddam
Ma se è vero che c’ha sette sosia
Uno almeno lo volete beccà?
(Interviene Ricky che interrompe le canzone:
Ricky: Ferma, questa non va bene…
Gianfr.: E perché?
Ricky: E se lo prendono quando esce il disco?
Gianfr.: Giusto, allora faccio la variante che non si sa mai…
Riprende la musica dell’ultima strofa)
Quest’oggi lo hanno arrestato
Dormiva a casa dei suoi
L’hanno subito interrogato:
“Saddam! Dove stan gli altri sei?”
Sarà Sarà
Qui qualcuno ce sta a cojonà
Però Però
State allegri: petrolio a gogò
A Bagdad sono infine arrivati
Con il settimo cavalleria
Ma gli indiani non li hanno trovati
Questa volta eran già andati via
Codardi! Si sono nascosti
Nel dubbio io sparo di là
Che me frega se so’ giornalisti
Nun lo vedi che sto a lavorà
Sarà Sarà
Una tragica fatalità
Però Però
Mi fa schifo il brutality show
Ci si abitua a non credere a niente
Senza un briciolo di verità
Condannati a una vita indecente
Come un numero di varietà
Per farci sentire al sicuro
Han messo le gabbie in città
Ci hanno preso le impronte del culo
Per difendere la Libertà
Sarà Sarà
Non conosco i figli di Allah
Però Però
De chi sei fijo tu ce lo so!




BRINDISI ALLA VITTORIA
(Drink before the war) (Gianfranco Manfredi /Sinead O’Connor) collaborazione all’adattamento di Mary Pellegatta

Queste canzoni non le reggo più
Non lo dico io, l’hai detto tu
Non ti sfiorano l’anima non capirai
Hai il cuore di pietra e non lo sai
E dici: “no, questa guerra non mi toccherà
Io non mi sento responsabile
Oh no, dì quel che vuoi
Ma non mi freghi più
Io non ho paura e non succederà
Muore dentro un bar la nostra storia
E un ubriaco sta brindando alla vittoria
Tu vivi ancora con i tuoi
Hai la macchina nuova altro non vuoi
Non vuoi vedere più in là
Ammettere che
Questa insensibilità
Distrugge anche te
Sopravvivi così
Senza sapere perché
Convinto che qui
La guerra non c’è
E cadi sempre più giù… sì…
Nel vuoto dentro di te
E questa sporca realtà
Per te non c’è
Stai lì
Non cederai
No no no
Se soffri non so
Non hai più umanità
Oh, no, io mi faccio solo i fatti miei
e non mi parlare mai più di guerra
parole inutili sentite già
gli occhi distanti di chi se ne va
Muore dentro un bar la nostra storia
E un ubriaco sta brindando alla vittoria
In questa notte profonda e senza gloria
Lui è il solo che brinda alla vittoria