LA FUGA DEL CAVALLO MORTO
Dopo anni di gavetta come autore di battute per altri, Antonio
Zeppa raggiunge un improvviso e inaspettato successo quando viene sbattuto,
in un momento di emergenza, davanti alle telecamere. Se la cava con un numero
tenero e inoffensivo in cui fa l'imbarazzato di fronte alle risate registrate
che esplodono fuori tempo. Comincia così una carriera di comico televisivo
che tra invenzioni e provocazioni, reati di "comicità non istituzionale"
e vani tentativi di riscattare l'umorismo dallo scemenza, conduce Antonio
Zeppa a inscenare una finta morte che dovrebbe liberarlo per sempre dall'obbligo
di far ridere. Romanzo umoristico e grottesco sul successo e le miserie
della comicità corrente, La fuga del cavallo morto accompagna il
lettore dietro le quinte di una Nashville dello spettacolo televisivo, in
un flusso ininterrotto di sketch e battute.
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