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MA NON È UNA MALATTIA

Mi hanno detto: sei scoppiato / come ti sei rovinato / dimagrito, sembri quasi uno zombie / ...sarà colpa delle notti / che ho passato ad aspettare / cose che forse dovevano arrivare. /
Ma non è una malattia / no, non è una malattia / e non è una malattia / malattia. /
E mia madre m'ha guardato / dice: come sei finito! / cosi in basso non t'avrei pensato mai... / Sì ma in basso puoi scoprire / le sottili incrinature che non puoi studiare all'Università. /
Ma non è una malattia / no, non è una malattia / e non è una malattia / malattia. /
Mi hanno detto: il tuo vestito / sembra veramente usato / non ti cambi mai, mi sembri proprio giù. / Beh scusatemi ragazzi, / oggi non ho altro da pensare / ho il mio abito di dentro da cambiare. /
Ma non è una malattia / no, non è una malattia / e non è una malattia / malattia. /
Mi hanno detto: il tuo lavoro / non è una cosa sicura / ogni mese cambia e dopo che farai? / Forse sono un pò svanito / ma il domani non esiste / e quest'oggi io non voglio essere triste. /
Ma non è una malattia / no, non è una malattia / e non è una malattia / malattia.

QUARTO OGGIARO STORY


T'ho incontrata a Quarto Oggiaro davanti al Supermarket
saccheggiato (oh ye) avevi in tasca una scatola di tonno dello
Wyoming... si vede che la tua coscienza politica era scarsa...
lo ci ho qua il bourbon, io ci ho qua il vischi io ci ho qua
il caviale che a differenza del tonno non fa male, lo questa sera
mi bevo lo champagne circondato da quattro compagne...
Mentre tu te mange 'o tonno
con quel fesso di Totonno

Ti ho incontrata alla prima visione, dopo l'appropriazione. Tu hai
visto un Franchi ed lngrassia mentre lì vicino facevano un film
inchiesta sulla CIA. Eh ma la tua coscienza politica è proprio
scarsa lo ho visto il Bertolucci, ho visto la Cavani S. Francesco
e i sette nani vestiti da nazisti ho visto Scapponsanfan' dei
fratelli Taviani, C'eravamo tanto armati e diciotto film di marziani
(micidiale!) in cineteca. lo questa sera mi vedo i filmini svedesi
con due compagne cinesi...
E tu te vede 'a televisione
co' Totonno fetentone

Ti ho incontrata alla Feltrinelli, tu fregavi solo gialli, neanche
belli... ristampe. Si vede che la tua coscienza politica è proprio
scarsa. Guarda me: io ci ho qua il Kerouac, ci ho qua il Garcia
Marquez ci ho qua il teatro di Fo, chissà che cosa me ne fo...
lo questa sera mi leggo la Morante con una bimba tutta
pimpante
E tu te legge Agata Criste
co' Totonno poro criste

T'ho incontrata davanti all'armeria in attesa, con la borsa della
spesa... esagerata! Io compravo i soldatini, tu un fucile coi
piombini. Si vede che la tua coscienza ... è in crescenza. lo ci
ho a casa la Corazzata Potiemkin Politoys, ci ho la spada del
nonno carabiniere, ci ho le pistole di madreperla e il matarello
di madre pirla, ci ho le guns di plastica di Jasse James e il
mitra in simillegno con il fodero in similpelle e proiettili in
silmilsalve
E tu te mette a ffa cagnara
co' stu cazz' de lupara
e Totonnino 'o fetentone
tene 'na sberla de cannone
e un tuo amico di Potopp
tene quaranta molotopp
e uno dell'autonomia viaggia sempre co' la zia
" cocosa c'entra la zia?" Pesa cinquecento kili e può sempre
servire.., calata dall'alto. Forse la tua coscienza è troppo
in crescenza...
Brrrr...

NONSIPA'

All'ingresso del metro
c'é un cartello con un NO
dice che non pagherò... oh no
lo sportello é aperto già
tutti quanti s'entrerà
e non si pagherà... oh no

C'é il comizio della CISL
sento i fischi fin da qui
' des me fu sentì anca mi..oh sì..la bolletta mostrerà tutti quanti s'urlerà che non si pagherà... oh no





Ué s'è é fatto gia mesdì
sento un vuoto proprio qui
'ndiamo tutti al Motta sì oh sì
su mangiamo la brioss
la pizzetta tre babà
e non si paghera'... oh no no no

. AGENDA '68

C’è finalmente un’ora in cui non ho da fare / ma la bottiglia è vuota e son stanco di pensare / vorrei leggere un libro, un Tex, un Topolino... / ma la mia mano cade su un vecchio taccuino. /
È una vecchia agenda dell’anno ‘68 / adesso mi rileggo tutto quello che ho fatto / vediamo se ritrovo la prima occupazione / non mi ricordo il giorno e non ricordo come. / Telefonare a Paola... ma chi sarà costei? / Mi sembrano lontani persino i fatti miei / Ah! Questo lo so bene che cosa vuole dire: / SPETTACOLO-ASSEMBLEA...e sempre meno lire. / E quante sigle strane e quanti appuntamenti / promesse andate a rane idee finite in niente / la fonte del potere sta sempre nel fucile / ma tra le ragnatele io non voglio più finire /
Agenda un po’ invecchiata dell’anno ‘68 / i poster di Guevara son finiti nel salotto / e Mao sulle magliette e la falce e il martello / assieme al crocefisso qualcuno ha messo al collo. /
L’agenda di quest’anno sarà meno serena / però d’appuntamenti sarà altrettanto piena / eppure certe volte io me ne vorrei andare / a correre da solo in macchina sul mare. / Viaggiare senza orari e senza taccuini / portarsi in un cartoccio la birra coi panini / non serve più la radio per sentirsi cantare / così non serve strada in macchina sul mare. / Ma è già finita l’ora suona il campanello / già squilla il mio telefono c’è questo poi c’è quello / continuo a inseguire cose che non so fare / mentre potrei partire in macchina sul mare.

NO MORE MASOCH


E quando il sangue scenderà dal naso
io farò finta di non farci caso
e se nel petto sentirò un dolore
dirò ch'è solamente un raffreddore
Se coi bastoni mi verranno addosso
spero di non beccarle troppo in basso
se troppo tempo mi farai aspettare
riprenderà il dolore duodenale

Ma farò finta di non gridare
e farò finta di far l'amore
io farò finta d'essere tranquillo
anche per oggi sarò io il birillo

E continuo a rivedere cose che mi fanno male
proiettato in uno specchio il mio film sempre più vecchio
primo piano tutto mio il mio migliore attore sono io
poi mi prende per il collo un cinese tutto giallo
che mi indica lontano ma il suo dito è senza mano
S'è nascosto in un cartoccio Dio
se lo schiaccio forse scoppio io
s'è nascosto nelle scarpe Freud
non si può più camminare noi

Sento che non c'entro niente sento che sono innocente
non ho colpe da espiare perché mai dovrei crepare?
I ritratti e le bandiere non li voglio proprio più vedere
e non sto poi tanto male riesco ancora a respirare
a gridare a squarciagola: chi m'ha scaricato la pistola?!
E capisco allora santo Dio
che son libero persino io
che se voglio posso fare tutto
per esempio la pipì nel letto

E capisco allora santo Dio
che son libero persino io
perché posso prendermi la vita
un gorilla mi farà da guida...

MA CHI HA DETTO CHE NON C'E'


Sta nel fondo dei tuoi occhi
Sulla punta delle labbra,
sta nel corpo risvegliato
nella fine del peccato
Nella curva dei tuoi fianchi
Nel calore del tuo seno
Nel profondo del tuo ventre
Nell'attendere il mattino.
Sta nel sogno realizzato,
sta nel mitra lucidato.
Nella gioia e nella rabbia,
nel distruggere la gabbia
Nella morte della scuola, nel rifiuto del lavoro
Nella fabbrica deserta, nella casa senza porta
Sta nell'immaginazione, nella musica sull'erba,
sta nella provocazione, nel lavoro della talpa,
nella storia del futuro , nel presente senza storia,
nei momenti di ubriachezza, negli istanti di memoria.
Sta nel nero della pelle, nella festa collettiva,
sta nel prendersi la merce,
sta nel prendersi la mano, nel tirare i sampietrini,
nell'incendio di Milano,
nelle spranghe sui fascisti nelle pietre sui gipponi
Sta nei sogni dei teppisti
e nei giochi dei bambini,
nel conoscersi del corpo,
nell'orgasmo della mente,
nella voglia piu' totale,
nel discorso trasparente.
Ma chi ha detto che non c'e'.
Sta nel fondo dei tuoi occhi
Ma chi ha detto che non c'e'.






Sulla punta delle labbra
Ma chi ha detto che non c'e'.
Sta nel mitra lucidato

Ma chi ha detto che non c'e'.
Nella fine dello Stato
C'e', si' c'e'
Ma chi ha detto che non c'e'.

PUOI SENTIRMI?


Puoi sentirmi?
Puoi sentirmi?
sono io
dentro di me
il percorso
s'è sviato
e ritorna su di sé

Mi conosci?
mi conosci?
sono io
dentro di me
il mio sogno
liberato
sta sull'uscio
dei perchè

vuoi comprarmi?
vuoi comprarmi ?
sono io
che vendo me
sono merce
che un estraneo
scambia in me
tra me e me

puoi sentirmi?
puoi sentirmi?
voglio uscire
voglio uscire
sono io
prigioniero di me
sono vivo
fammi uscire
dal cadavere
dal cadavere di me
Le mie armi
le mie armi
sono io chiuso
dentro di me
sono carne
e sono sangue
sono gli altri
insieme a me

IO CLANDESTINO


E la gente continua a far segno di sì
chi comanda fa il furbo e va avanti così
per la strada un bambino mi ha già chiesto perché
il potere nell'urna può contar su di me
E se insieme agli amici di fumare mi va
butto il fumo sul fumo di questa città
però occhio in vacanza in Marocco o in Turchia
a chi vive di fumo e non vede la CIA
Forse ho un poco paura del fantasma del Che
qualche volta lo sento proprio dentro di me
non è sulla maglietta che mi sorriderà
forse in una doppietta più sereno sarà
E mentire e mentirsi e non smettere più
e confondere spesso Lenin con Gesù
e passare una cena che non è poi un gran che
a quell'io clandestino che sta dentro di me

IL MOSTRO E' USCITO DAL MARE


E i mercanti di pornografia
faccia a faccia ai portatori d'acqua santa
da una parte e dall'altra dello specchio
si sono guardati
ed il boia ha chiamato a raccolta
poliziotti e trafficanti d'eroina
per festeggiare le nozze di Stato
un altro zingaro hanno impiccato
un altro zingaro hanno impiccato

E i bookmakers gli esattori della luce
ci hanno chiesto di avere speranze
solo il tempo di mettere un filo,
attaccare la spina
e poi potremo accomodarci in poltrona
in attesa dell'ultima scossa
e vedremo là oltre le inferriate
che l'inverno ha vinto ancora l'estate
che l'inverno ha vinto ancora l'estate

Non aspettarti comprensione da lui
son troppi anni che non prende più il tram
lui non ricorda com'è fatta una galera
o non c'è mai stato
e poi fa finta di litigare con quell'altro
solo quando la telecamera è sul rosso
no lui non sente nemmeno l'odore
del tuo bellissimo corpo che muore
del tuo dolcissimo corpo che muore

Ed i lupi non sono più in montagna
non son tempi da bestie cacciatrici
sono stati divorati dagli agnelli
più tranquilli più umani
più propensi alla vita di gruppo
più felici in folle confuse
assiepate alla curva di Lesmo
per vedere sfrecciare un orgasmo
per vedere sfrecciare un orgasmo

Gli schedari sono stati puliti
aggiornati da uno del giro
le soffitte le han perquisite
e poi le cantine
mentre in piazza continuava la Festa
si esibiva il cantante di turno
e a un bambino che rubava un biglietto
hanno dato due calci nel petto
hanno dato due calci nel petto
Il padrone ha riempito la vasca
si diverte coi suoi paperotti
e si toglie con il detergente
le sue ragnatele
ma qualcuno ha bussato alla porta
ed il vento ora squassa le tende
c'è del sangue là sulle piastrelle
e sull'acqua galleggia una pelle
e sull'acqua galleggia una pelle

Il ventriloquo lascia il fantoccio
la sua pancia non sa più parlare
il fachiro divora spaghetti
è finito il digiuno
ed il mostro che è uscito dal mare
ha distrutto gli stabilimenti
e la spiaggia ora è piena di gente
che sorride vestita di niente
che sorride vestita di niente
che sorride vestita di niente